Abruzzo, Consiglio regionale. Emergenza incendi:attivare una seria ripulitura

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 28 agosto 2017. “Se ci sono mani criminose dietro gli eventi incendiari il Governo nazionale non puo’ accettare e concedere nessuna deroga alla legge quadro sugli incendi, la numero 353 del 2000, come annunciato dal Presidente D’Alfonso e quindi deve essere necessariamente perseguita una strada diversa e piu’ consona per ripristinare la vegetazione delle nostre montagne. Invece e’ troppo riduttivo e semplice scaricare le colpe sui piromani come affermato dall’assessore alle Aree interne Andrea Gerosolimo quando questo Governo regionale ha le gravi colpe di portare un enorme ritardo e di aver investito pochi fondi sulle attivita’ di prevenzione come previsto dal PSR. Quindi sull’emergenza incendi vediamo una Regione che si muove ancora in maniera sconclusionata e disorganizzata mentre vediamo territori interi dei nostri Parchi andare in letteralmente in fumo”. Questo il commento del Presidente della Commissione Vigilanza e Consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea come “In questi giorni di emergenza assistiamo semplicemente all’assenza totale di una politica seria di prevenzione mai messa in campo da questo Governo regionale che andasse a tutelare il nostro patrimonio boschivo e forestale. Infatti mi risulta che la bozza del bando 8.3.1 del PSR e’ stata preparata e trasmessa dal funzionario estensore e bloccata, per cause sconosciute, dal mese di giugno presso la Direzione Politiche agricole della Regione Abruzzo. Come risulta d’altronde dalla scheda obiettivo della DGR n.344/2017.  Su questo punto, nei prossimi giorni, convochero’ una specifica Commissione di Vigilanza dove chiamero’ anche l’assessore Pepe, l’assessore Gerosolimo e il Direttore Di Paolo al fine di verificare se corrisponde al vero la trasmissione di uno specifico bando da parte del funzionario e ferma nel cassetto dal mese di giugno. Fatta questa verifica – continua Febbo – reputo tardiva e assurda la presa di posizione di questo esecutivo regionale. Infatti ho gia’ espresso il mio pensiero denunciando come il Presidente D’Alfonso solo oggi si renda conto dell’esistenza in Abruzzo del patrimonio boschivo e delle bellezze naturali dopo essere stato il primo responsabile della soppressione del Servizio Foreste, dello smantellamento dell’ufficio Uso Civico e della scarsa programmazione dei fondi a disposizione dello Sviluppo Rurale dove sono stati investiti solo 9 milioni di euro rispetto ai 30 della passata programmazione. Detto questo mi preme sottolineare un aspetto delicato che eviti di aprire la strada a speculazioni ed attivita’ di male affare. Infatti sull’attivita’ di rimboschimento e ripristino aree verdi il Presidente D’Alfonso apra immediatamente un serio confronto con la Protezione Civile, il corpo Carabinieri della Forestale, gli agronomi e gli uffici competenti regionali al fine di evitare una vera e propria speculazione sui possibili fondi da trovare ed utilizzare per un rapido rimboschimento come annunciato dal Presidente stesso tanto piu’ adesso che vi sono indizi che portano ad un’attivita’ di mani criminose come denunciato pubblicamente. A tal proposito chiedo invece che nei territori colpiti dagli incendi, venga svolta una sana e seria attivita’ di ripulitura creando in questo modo le condizioni che il bosco riprenda la sua vegetazione e percorso in maniera naturale e spontanea evitando in questa maniera speculazioni di ogni sorta. Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 17, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Su questo tipo di attivita’ c’e’ una precisa misura del Psr che deve essere subito messo in campo visto che non e’ stato fatto e siamo in forte ritardo con le l’attivita’ di prevenzione che andavano pianificate sempre con il PSR. Al contrario, tutti sappiamo che intorno alle attivita’ di spegnimento e di rimboschimento sono coinvolti soggetti privati con un giro di affari significativi. Pertanto la Regione, soprattutto adesso che siamo in piena emergenza incendi, eviti gli annunci di circostanza e chieda invece al Governo centrale di intervenire con l’impiego di uomini e mezzi al fine di bloccare definitivamente le fiamme. È insopportabile – conclude Febbo – vedere la lentezza dei soccorsi e dei mezzi che arrivano solo oggi in soccorso delle nostre montagne. Anche di questo chiedero’ spiegazioni e delucidazioni in sede di Commissione vigilanza”. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.