Abruzzo, Consiglio regionale. Dragaggio porto di Ortona, per Febbo "perso tempo"

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 31 agosto 2017. “A causa della testardaggine e della chiusura da parte del centrosinistra si e’ perso inutilmente del tempo per arrivare al dragaggio del Porto di Ortona. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 19, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. La strada per la realizzazione dei desiderati lavori trova un ulteriore ostacolo che allunga un iter interminabile e cio’ lo si deve esclusivamente ai capricci di chi non ha voluto sentire le nostre ragioni”. Questo il commento di Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia. “Il provvedimento del Consiglio di Stato di rinviare a gennaio 2018 per decidere sull’assegnazione dell’appalto del dragaggio del porto di Ortona alimenta il nostro dispiacere visto che da oltre due anni avevamo dato la ricetta per non trovarci in una simile situazione. Ricordiamo bene – prosegue Febbo – come siamo stati apostrofati e cosa ci sia stato risposto dagli esponenti del centrosinistra locale e dall’ex sottosegretario della Giunta Regionale quando li avevamo invitati a rivedere il progetto al fine di prevedere anche lo smaltimento dei fanghi”. “Guarda caso – precisa Febbo – e’ proprio su questo tema che il Consiglio di Stato deve ancora esprimersi per poi poter affidare i lavori ad una ditta piuttosto che all’altra. Paghiamo la decisione degli “esperti” in materia di pubblicare il bando prima che si esprimesse il Comitato VIA emanando le prescrizioni. Ed ora siamo a chiederci chi sia davvero a non aver a cuore la Citta’ di Ortona ed il suo sviluppo”. “Il Consiglio di Stato dovra’ decidere se affidare i lavori alla societa’ Dragaggi, che in sede di gara aveva proposto di smaltire i fanghi in una vasca di colmata da realizzarsi oppure alla societa’ Nuova Codemar srl, cioe’ quella che aveva proposto di smaltire i fanghi inquinati posizionandoli sulla banchina nord del porto di Ortona con un cumulo che in altezza supererebbe i 14 metri. In entrambi i casi, realizzazione della vasca di colmata o smaltimento dei fanghi, si dovrebbe far fronte con una importante fetta dei 9 milioni di euro che quindi diventerebbero insufficienti per far fronte a tutte le operazioni. Adesso ci auguriamo – conclude il consigliere di Forza Italia – che i colpevoli di questa situazione, una volta arrivata la sentenza del Consiglio di Stato, si facciano trovare pronti con ulteriori e necessari fondi al fine di assicurare l’atteso dragaggio e recuperare il tempo che hanno fatto perdere alla Citta’ di Ortona e alla nostra regione”. In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.