L’Aquila. Scuole, vulnerabilità sismica; il sindaco Biondi: "I fondi in bilancio ci sono, chiederemo altri finanziamenti"

Le ultime dal Comune di L’Aquila | L’Aquila – 02 settembre 2017. Sono 300mila gli euro destinati in bilancio comunale alla verifica di vulnerabilità sismica sulle scuole. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, poco fa, dal servizio informazione e comunicazione del Comune di L’Aquila. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 18, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, ha chiarito alcune questioni sollevate nella giornata di ieri. Ai 300mila, va precisato, si aggiungono i 144mila già impegnati a dicembre 2016. “Mi pare molto curioso che tale particolare sia sfuggito ad alcuni solerti consiglieri di opposizione. Gli incarichi relativi alle prime dieci scuole – ha detto ancora Biondi – sono stati tutti affidati e sono già state eseguite le indagini e le relazioni geologiche, mentre sono in corso tutte le prove sui materiali. Contavamo di avere i risultati prima dell’apertura delle scuole ma, a causa di lungaggini burocratiche legate agli affidamenti, li avremo solo a fine settembre. Per le restanti undici scuole sono in corso le procedure di affidamento di incarico, per i quali sono disponibili 300mila euro ma solo dal 13 aprile scorso, data di approvazione del bilancio”. Nel frattempo è stata predisposta una richiesta di finanziamenti, stanziati dal decreto legge 50/2017, relativamente ai progetti di adeguamento sismico, per un totale di 1 milione 300mila euro da destinare alle scuole per le quali risulterà un indice di vulnerabilità inadeguato. “Nel bilancio di previsione 2017/2019 – ha proseguito il sindaco dell’Aquila – sono disponibili 720mila euro per interventi prioritari di adeguamento degli edifici scolastici che contiamo di integrare con la prossima programmazione. Le verifiche di vulnerabilità sugli edifici strategici, e dunque anche scolastici, sono obbligatorie dal 2013. Mi sarei aspettato da parte di chi, in 8 anni, sul problema delle scuole, non ha mosso un dito quando era in maggioranza e al governo della città (lasciando un’eredità pesantissima a chi è arrivato dopo), un minimo di capacità di lettura tecnica dei documenti di programmazione economica e finanziaria e un maggiore sentimento di collaborazione verso una questione che riguarda indistintamente tutta la comunità. Se all’unione non si può ambire, almeno il pudore di tacere per evitare di disorientare gli aquilani e dare informazioni fuorvianti”. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente. In SecondaPagina su AN24.