Abruzzo, Consiglio regionale. Discarica di Atri, Bracco: "No all'ampliamento"

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 04 settembre 2017. “Un consorzio commissariato il cui commissario, in scadenza di mandato, invece di procedere semplicemente all’ordinaria amministrazione, delibera di ampliare la discarica per un volume di ben 360mila metri cubi. Discarica che oltretutto si trova a poche centinaia di metri da un sito di interesse comunitario per le sue eccezionali peculiarita’ paesaggistiche e al cui interno e’ addirittura presente una Riserva naturale. La giunta D’Alfonso non conceda il via libera definitivo per ingrandire la discarica di Santa Lucia di Atri. Se lo facesse, l’intera comunita’ atriana insieme a quelle dei Comuni confinanti si ribellerebbero dando giustamente vita a manifestazioni per la tutela dell’ambiente e del territorio”. E’ netta la presa di posizione del Consigliere regionale Leandro Bracco riguardo le molteplici preoccupazioni che da un mese a questa parte stanno vivendo la popolazione di Atri e quella dei Comuni limitrofi dopo che il 2 agosto scorso, con la delibera numero 38, il Consorzio comprensoriale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ‘Area Piomba Fino’ ha deciso che la discarica di Santa Lucia del centro atriano debba essere ampliata di 360mila metri cubi. “Un provvedimento scellerato – evidenzia l’esponente di Sinistra Italiana – verso il quale l’amministrazione comunale di Atri, i comitati cittadini, il Wwf e l’associazione Italia Nostra hanno espresso la piu’ ferma e categorica contrarieta’. Mi chiedo – prosegue Bracco – quali siano stati i ragionamenti tramite i quali il commissario del consorzio Alessandro Italiani sia giunto alla conclusione di deliberare un ampliamento della discarica cosi’ massiccio nonostante a ridosso della stessa si trovi una splendida Riserva naturale d’interesse comunitario”. “Per non parlare poi del fatto – sottolinea il Consigliere regionale – che il raggiungimento dei limiti di conferimento non e’ causato dai rifiuti provenienti dai Comuni consorziati bensi’ dall’immondizia proveniente da fuori Abruzzo”. “Oltre all’appello indirizzato all’esecutivo D’Alfonso affinche’ non conceda il nullaosta per l’ampliamento della discarica – riferisce Bracco – mi rivolgo anche ai sindaci degli otto Comuni che costituiscono il consorzio ‘Area Piomba Fino’ per fare in modo che facciano sentire la propria voce e tutelino gli interessi delle relative comunita’. A parte il sindaco di Atri Gabriele Astolfi che ha preso posizione in maniera ferma contro l’ingrandimento della discarica, chiedo formalmente che anche i primi cittadini di Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Montefino, Pineto e Silvi si ‘spoglino’ della casacca politica con la quale sono stati eletti per indossarne un’altra che deve avere l’unico fine di impedire l’ampliamento della discarica. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 13, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. In ballo – conclude Leandro Bracco – vi e’ infatti la salubrita’ e tutela di un territorio che le generazioni che verranno dopo di noi hanno il diritto di godersi e non di vederlo devastato e stuprato nella sua bellezza”. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.