Asl 2, Le vertigini che ti rovinano la vita… Studiosi a Chieti per presentare nuove cure

News dalla Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti | 06 settembre 2017. Il dato e’ in parte inatteso: la vertigine rappresenta ben il 25% dei sintomi riferiti dai pazienti e trattati dai medici di medicina generale. E’ un disturbo, dunque, particolarmente diffuso e ha conseguenze molto invasive sulla qualita’ di vita, sulle attivita’ lavorative e sulla socialita’ della persona. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio informativo della Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 13, anche sulle pagine del portale web della Asl, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. L’unita’ operativa di Audiovestibologia dell’Ospedale di Chieti, di cui e’ responsabile il professor Giampiero Neri, tratta ottomila pazienti l’anno per malattie vertiginose, ipocausia improvvisa e acufeni. Inoltre da diversi anni l’e’quipe di Neri applica chirurgicamente protesi impiantabili ancorate all’osso, che permettono il recupero uditivo di pazienti che non possono sopportare gli apparecchi protesici tradizionali. La vertigine e’ un disturbo della sensibilita’ spaziale e consiste nella sensazione di spostamento del corpo rispetto all’ambiente o dell’ambiente rispetto al corpo. «Questo malessere, spesso cronicizzante – spiega il professor Neri -, puo’ attraversare, con diversa incidenza, diversa gravita’ e diversa sintomatologia tutte le eta’ della vita: il bambino, l’adulto, l’anziano. Per ognuno vi e’ una diversa sintomatologia e uno speficico approccio terapeutico. Sono molte le domande che si pongono quando riflettiamo sulla modificazione dei processi neurali nel corso degli anni, soprattutto alla luce delle nuove patologie di origine vascolare come la White Matter Disease che, fino a oggi, era considerata solo un particolare quadro radiologico senza significato clinico evidente». Quali sono le diversita’ che il vestibologo puo’ riscontrare nei pazienti pediatrici rispetto ai soggetti anziani? E come si manifesta il deficit vestibolare acuto nel paziente giovane rispetto alle eta’ estreme? Esistono dei quadri tipici che possono facilitare il processo diagnostico? A questi interrogativi cercheranno di rispondere esperti, provenienti da vari Paesi europei, che si incontreranno in diversi appuntamenti da giovedi’ 7 settembre 2017 (inaugurazione alle ore 17) alle ore 13 di sabato 9 settembre 2017 nell’Auditorium del Rettorato dell’Universita’ di Chieti, per il 2° Congresso nazionale del Cenacolo italiano di Audiovestibologia sul tema «I disturbi vestibolari nelle tre eta’ della vita». Tra gli studiosi internazionali presenti saranno ospiti i docenti George Dumas da Grenoble, Bernard Cohen da Parigi e Nicola’s Pe’rez Ferna’ndez da Pamplona. Del congresso, promosso dal Dipartimento di Neuroscienze e Imaging della ‘d’Annunzio’, e’ presidente Adelchi Croce, direttore della Clinica otorinolaringoiatrica teatina. Nella giornata inaugurale ci sara’ anche una lettura dello storico Giovanni Liberato, il quale parlera’ dei principali eventi che hanno visto Chieti protagonista nella storia, dalla Prima Crociata all’8 settembre 1943. Brochure informativa | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dalla Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti.