Abruzzo, Consiglio regionale. Art 1 – Mdp: pdl contro discriminazioni di genere

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 07 settembre 2017. Il Gruppo Art 1 – Mdp in Consiglio regionale, ha presentato un progetto di legge “contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identita’ di genere”. “Discriminazioni di genere e omofobia – spiegano i Consiglieri regionali Mario Mazzocca e Marinella Sclocco – sono all’ordine del giorno nel nostro Paese, tanto da caratterizzarsi come una piaga sociale che certamente non risparmia l’Abruzzo – ne sono testimonianza le gravi aggressioni avvenute negli ultimi tempi anche nella nostra Regione. Nel presentare il progetto di legge contro l’omofobia, Mazzocca e Sclocco vogliono innanzitutto precisare che: “Il testo, nella sua formulazione finale, e’ il frutto di un confronto, e ascolto, con le Associazioni Arcigay, Jonathan, La Formica Viola, Diva Project e i rappresentanti delle famiglie arcobaleno. E’ da tempo, che arriva dalla societa’ una forte sollecitazione all’Assemblea regionale per l’approvazione di una legge contro l’omofobia. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 17, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Si tratta di una legge necessaria, attesa. Per questo speriamo che il suo iter sia spedito. Nel merito, la Proposta di legge, in attuazione degli articoli 2, 3 e 21 della Costituzione e degli articoli 1 e 21 della Carta dei Diritti fondamentali dell’U.E., intende rispondere a questa attesa per garantire finalmente la dignita’ e il diritto all’autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identita’ di genere”. “Per raggiungere tale finalita’ – aggiungono i Consiglieri di Art 1 – Mdp – l’articolato normativo dispone che la Regione adotti, nell’ambito delle proprie competenze e in raccordo con i Comuni e con le altre istituzioni, politiche e misure per il superamento delle discriminazioni e per la prevenzione e il contrasto alla violenza motivate dall’orientamento sessuale o dall’identita’ di genere; garantisca l’accesso a parita’ di condizioni agli interventi ed ai servizi di competenza regionale senza alcuna discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identita’ di genere; infine, allo scopo di prevenire le discriminazioni per motivi derivanti dall’orientamento sessuale, favorisca la diffusione di una cultura della non discriminazione e sostenga le persone e le famiglie nei loro compiti educativi, persegua l’integrazione tra le politiche scolastiche e formative e le politiche socio-sanitarie. Quest’ultimo aspetto ci sembra particolarmente importante se solo pensiamo ai numerosissimi casi di bullismo omofobo che si hanno nelle scuole. Inoltre altri due punti qualificante della proposta sono l’introduzione dell’Osservatorio regionale sulle discriminazioni di genere e sull’omofobia, e la possibilita’ per la Regione di costituirsi parte civile in quei casi di violenza che siano di particolare impatto e rilevanza sociale nella vita della comunita’ regionale, devolvendo l’eventuale risarcimento a sostegno delle azioni di prevenzione contro violenza”. “Sappiamo, infine – concludono Mazzocca e Sclocco – come anche il Consigliere regionale Leandro Bracco del gruppo misto-Sinistra Italiana sta lavorando su analoga proposta di legge; un fatto altamente positivo e che, lavorando in sinergia e con pieno spirito di collaborazione, magari integrando reciprocamente i rispettivi contenuti, potra’ sicuramente agevolare il futuro processo di discussione e approvazione”. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.