Abruzzo, Consiglio regionale. Febbo e Sospiri in merito a dimissioni Carmine Cipollone

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 06 maggio 2015. “In principio c’erano grandi annunci e nomine di peso per i Dipartimenti , la grande riforma della macchina burocratica e poi quella della ‘Regione facilissima per le imprese’, che stando al Presidente D’Alfonso avrebbero dovuto rappresentare la grande rivoluzione per la Regione Abruzzo pronta a creare 100mila nuovi posti di lavoro. La realta’ a oggi, dopo quasi un anno di governo, racconta tutta un’altra storia: non solo i grandi nomi non sono mai arrivati, ma addirittura quelli che c’erano si stanno dimettendo. L’ultima storia in ordine di tempo riguarda le dimissioni di Carmine Cipollone, che ha lasciato l’incarico di Capo dipartimento del settore Bilancio e Risorse Umane”. E’ quanto dichiarano il Presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo e il Capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri. “Le dimissioni di Cipollone – proseguono gli esponenti di Forza Italia – si vanno ad aggiungere a quelle di Vittorio Di Biase, che nel marzo scorso aveva dato l’addio al ruolo di capo del dipartimento Opere pubbliche, governo del territorio e politiche ambientali. Queste defezioni fanno da contraltare alle anticipazioni di D’Alfonso, che nei mesi scorsi aveva promesso l’arrivo di grandi dirigenti per risollevare le sorti dell’ente regionale. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 16, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Basti ricordare l’ex Ministro Barca, l’ex vice segretario della Regione Lombardia Turturiello, il responsabile affari Comunitari Conferenza delle Regioni Andrea Ciaffi o Giovanni Farinella, ex Kpmg, societa’ di revisione dei bilanci. Di questi professionisti dal curriculum prestigioso nemmeno l’ombra, essendo rimasti solo nei sogni del Presidente della Regione, costretto oggi a rimpiazzare un altro importante dirigente. Non solo: abbiamo notizie che la Giunta ha approvato tutta una serie di delibere che prevedono una nuova riorganizzazione dei dipartimenti, che di fatto boccia tutto il lavoro fatto, poco e male, in questi mesi. Ridisegnare i dipartimenti significa iniziare tutto daccapo, con nuovi bandi per la designazione dei nuovi direttori. Quindi tutto fermo, tutto bloccato, purtroppo. Cosi’ come per ‘Regione facilissima per le imprese’, presentata in conferenza stampa e rimasta li’, bocciata da Confindustria, dal sistema produttivo e mai portata in approvazione in Consiglio Regionale, dopo un primo timido approccio in Commissione. E che dire delle anticipate e non smentite dimissioni del Rettore D’Amico dalla Presidenza di Tua a causa dei contrasti con le organizzazioni sindacali che contestano il piano industriale? Purtroppo questa e’ la drammatica realta': Abruzzo lento, praticamente fermo”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.

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