Abruzzo, Consiglio regionale. Barrea e Pescasseroli:urgono soluzioni strutturali

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 11 settembre 2017. “Un fetore nauseabondo. Il depuratore di Barrea che scarica nel lago omonimo e a poche centinaia di metri moltissime persone tra cui decine di bambini che fanno il bagno spensierate. E a Pescasseroli la situazione del fiume Sangro e’ di estrema gravita’. Il tutto in un’area naturalistica dal valore internazionale”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale Leandro Bracco nel “denunciare quanto da diverso tempo sta accadendo in uno dei paradisi della natura che si trovano in terra abruzzese. Stiamo parlando del lago di Barrea e del Comune di Pescasseroli, luoghi incantati che ogni anno sono visitati e frequentati da migliaia di persone”. “Pochissimi giorni fa, proprio nel tratto urbano di Pescasseroli – rileva l’esponente di Sinistra Italiana – il fiume Sangro era a secco e l’alveo del corso d’acqua era colmo di melma marrone”. “Giovedi’ scorso – prosegue Bracco – la Stazione ornitologica abruzzese e il Forum H2O hanno diramato un comunicato stampa di fuoco riguardo cio’ che si sta verificando in quegli splendidi territori. Non posso che associarmi ai contenuti della loro denuncia. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, poco fa, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 16, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Cio’ che sta vivendo quella zona d’Abruzzo che il mondo ci invidia e’ riprovevole”. “Nel 2014 – evidenzia Bracco – la Corte di Giustizia europea condanno’ la nostra regione riguardo il sistema di depurazione delle acque che atteneva anche al Comune di Pescasseroli. Quella sentenza non ha pero’ sortito alcun effetto e la situazione e’ rimasta pressoche’ immutata. Se nel brevissimo periodo le autorita’ preposte non dovessero agire per cercare di sistemare le molteplici criticita’ che affliggono quei luoghi, la Regione Abruzzo e dunque la collettivita’ rischia di vedersi inflitta una nuova sanzione pari a milioni di euro”. “Voglio richiamare l’attenzione – sottolinea ancora Bracco – sul fatto che a partire dal 1977 il lago di Barrea fa parte della Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale. Questa convenzione, firmata in Iran nel 1971, e’ il primo trattato intergovernativo con finalita’ globali che riguarda la conservazione e gestione degli ecosistemi naturali”. “Rivolgo un appello all’esecutivo D’Alfonso ma soprattutto al sottosegretario Mazzocca tra le cui funzioni vi sono quelle dell’ambiente e dell’ecologia affinche’ le diverse problematicita’ presenti a Barrea e Pescasseroli possano essere affrontate una volta per tutte in maniera non estemporanea ma strutturale”. “Ricordo infine – conclude Leandro Bracco – che soprattutto la cittadina di Pescasseroli e’ rinomata nel mondo e dunque visitata annualmente da migliaia di persone per aver dato i natali, un secolo e mezzo fa, a una personalita’ straordinaria come quella di Benedetto Croce. Anche alla luce di cio’, quel territorio della nostra regione ha il diritto/dovere di essere non una zona con gravi problemi di depurazione delle acque bensi’ la vetrina d’Abruzzo”. In PrimaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.