Abruzzo, Contratti di rete: audizione delle Regioni alla Camera

Le ultime in materia di sviluppo imprenditoriale e occupazionale | Pescara – 07 maggio 2015. Sui contratti di rete si e’ tenuta il 5 maggio, presso la Commissione attivita’ produttive della Camera, un’audizione di una delegazione della Conferenza delle Regioni. Confermato l’aumento del numero di contratti di rete registrati e la costante crescita degli stanziamenti, dal 2011 ad oggi, per l’incremento di questi importanti strumenti di sviluppo per le PMI. Nel corso dell’intervento sono state evidenziate le principali criticita’ che riguardano i contratti di rete: tra le soluzioni proposte soluzioni la creazione di un Fondo Nazionale. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio informativo di Abruzzo Sviluppo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 15, anche mediante il sito internet della societa’ in house della Regione Abruzzo, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Nel corso dell’audizione sono stati evidenziati gli interventi messi in campo per lo sviluppo dei contratti di rete: – 77 i bandi regionali emanati, con stanziamenti complessivi pari a 1,28 miliardi di euro – finanziamenti per oltre 490 richieste di agevolazione presentate da aggregazioni di imprese costituite tramite contratto di rete – un totale di 2.305 imprese sostenute. Interventi a sostegno dei contratti di rete Nel corso del suo intervento, l’assessore Guido Fabiani della Regione Lazio (coordinatore vicario della commissione Attivita’ produttive per la Conferenza delle Regioni) sottolinea come ‘Gli interventi a favore delle reti riguardano il sostegno ai processi di integrazione tra le imprese, allo scopo di supportare la riorganizzazione delle filiere, l’efficienza produttiva, di accrescere la competitivita’ sui mercati nazionali e internazionali nonche’ la capacita’ di innovazione’. Non solo: ‘favorire le aggregazioni di rete consente, inoltre, di facilitare l’accesso al credito’. A beneficiare di tali strumenti sono state soprattutto le Pmi ‘destinatarie di ben l’87% degli interventi attivati’. ‘La logica del contratto di rete – prosegue Fabiani – e’ quella ‘vincente’ per accrescere la competitivita’ e l’innovazione delle imprese soprattutto in un sistema produttivo, come quello italiano, caratterizzato da un’eccessiva frammentazione della struttura dimensionale delle imprese’. Le criticita’ Tra le criticita’, sempre l’assessore Fabiani ricorda ‘Prima di tutto l’esigenza di superare l’esclusiva dimensione regionale degli interventi a favore delle reti di impresa, a fronte della sovraregionalita’ di molte di esse che puntano sulle eccellenze dei territori. Poi la necessita’ di una maggiore omogeneizzazione dei bandi regionali sostenendo e valorizzando maggiormente lo sforzo degli imprenditori che lavorano in rete e inserendo sistematicamente le reti d’impresa tra i beneficiari dei bandi regionali. Infine il bisogno di una maggiore coerenza degli interventi nazionali e regionali, evitando sovrapposizioni e facendo massa critica sulle risorse’. Le soluzioni proposte A questo riguardo, Fabiani propone di ‘costituire un Fondo Nazionale (o altro meccanismo Interregionale) che integri il singolo finanziamento regionale allo scopo di supportare le imprese in rete che non possono beneficiarne, pur rispettando i requisiti di idoneita’ previsti dal bando, a causa della mancanza di sede nel territorio della Regione che lo ha emesso. Oppure, in alternativa al fondo si potrebbero favorire accordi bilaterali o multilaterali tra Regioni, per l’emanazione di bandi che sostengano la collaborazione tra le imprese di diversi territori aggregati in rete.’ (Fonte: Ipsoa Quotidiano) Conferenza delle Regioni, contratti di rete | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web di Abruzzo Sviluppo. In SecondaPagina su AN24.

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