Abruzzo, Consiglio regionale. Tpl, Febbo: D'Alessandro dovrebbe autosospendersi

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 12 settembre 2017.  “Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Come al solito il delegato ai Trasporti Camillo D’Alessandro se la canta e se la suona e, addirittura, arriva ad annunciare l’autopunizione ben sapendo che da marzo prossimo sara’ ‘impiegato’ ad altro incarico politico a Roma mentre gli abruzzesi sono ancora in attesa di vedere le sue dimissioni promesse e non mantenute per il dragaggio del Porto di Ortona e per l’Autorita’ portuale di Civitavecchia”. E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione vigilanza Mauro Febbo commentando la conferenza stampa dell’ex Sottosegretario. “Il delegato regionale ai Trasporti – spiega Febbo – evita con abilita’ di rispondere a tre specifici ma fondamentali quesiti che ho posto da tempo. Innanzitutto vogliamo sapere se il bilancio di Tua al 31.12.2017 chiudera’ con un utile o con una perdita; mi risulta che sono mesi che non vengono pagati centinaia di fornitori per un importo di oltre 30 milioni di euro e, infine, conoscere le reali motivazioni per cui dal 11.04.2017 i servizi minimi, data del pronunciamento e conseguente annullamento da parte del Tar Abruzzo, non vengono ancora legittimamente rideterminati e riprogrammati? A queste relative questioni irrisolte apprendiamo come questo esecutivo regionale continua a difendere la separazione dell’attivita’ commerciale di Tua con Sangritana Spa sapendo che la realta’ e’ ben diversa da quella illustrata. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 13, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Quando durante la scorsa legislatura abbiamo creato Sangritana Spa per cause normative penalizzanti avevamo, ben presente che il ferro e l’agenzia viaggi portano utili mentre il servizio gomme andava rimodulato con personale giovane, assunto magari con contratto Anav che hanno un costo aziendale inferiore, cioe’ parte di quei 153 nuovi assunti annunciati da D’Alessandro. Il piano industriale della Sangritana Spa, che dovra’ gestire il servizio come qualunque operatore di privato, assumendosi cioe’ il rischio d’impresa, da chi e’ stato valutato e redatto? Chi garantisce che successivamente, per problemi di natura economica, non possano sorgere i presupposti per una eventuale cessione ai privati e, quindi, con un esubero di lavoratori? Con quali fondi la Sangritana Spa acquistera’ altri 28 autobus occorrenti per espletare il servizio?”. “Inoltre – sottolinea ancora Febbo – non regge il riferimento di D’Alessandro ai richiami dell’Autorita’ della concorrenza poiche’ sono tutti cavilli superati dalle nuove disposizioni di legge che prevedono la semplice tenuta di contabilita’ separata, cioe’ quello che gia’ societa’ private come ‘Di Fonzo’ e altre. Quindi ritengo che questa operazione “spezzatino” vada valutata in maniera diversa e attenzionata prima di mettere a repentaglio posti di lavoro e professionalita’. Infine voglio evidenziare come con l’affidamento in house dei servizi di trasporto pubblico locale a Tua e la separazione degli stessi da quelli di natura commerciale verra’ penalizzato quel restante 20% di territorio per lo piu’ interno rimasto fuori dal controllo regionale. Come sono preoccupato per i 500/600 lavoratori impiegati con altre societa’ commerciali di trasporto concessionari di specifiche tratte e non ricomprese nell’affidamento in house. Questi lavoratori non sono figli di un dio minore, cosi’ come i gli stessi titolari delle aziende”. “Pertanto – conclude Febbo – nonostante le rassicurazioni di circostanza del delegato regionale ai Trasporti rimangono sul tappeto molti aspetti ancora da definire e chiarire poiche’ siamo preoccupati per l’intero comparto del TPL e del suo futuro. Visto che su questo argomento sia D’Alessandro sia il Presidente D’Alfonso hanno sempre evitato un serio confronto in Consiglio regionale, convochero’ le parti interessate in Commissione vigilanza per approfondire quegli aspetti critici che da troppo tempo attendono una risposta che ho sollevato in piu’ circostanze”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.