Abruzzo, Consiglio regionale. Febbo e Sospiri in merito a quote Abruzzo Engineering

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 07 maggio 2015. Il Capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri e il Presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo criticano con forza la scelta della Giunta regionale di procedere all’acquisto del 30 per cento del capitale sociale di Abruzzo Engineering detenuto da Selex. “Un’operazione – spiegano gli esponenti di Forza Italia – portata avanti solo per garantire in capo alla Regione il totale controllo della societa’ necessario per la sua configurazione come societa’ in house. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio informativo del Consiglio. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 17, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Ma come e’ possibile pensare a una manovra milionaria del genere quando l’Assessore Paolucci continua a urlare sul disavanzo di oltre 500 milioni del bilancio regionale, quando si chiede agli abruzzesi la restituzione del taglio di Irpef e Irap, si tagliano fondi per 70 milioni destinati a opere pubbliche e si continua con una politica che sta penalizzando pesantemente cittadini e imprese? Come lo spiegheranno agli abruzzesi? Tra l’altro questa operazione potrebbe creare un precedente e quindi ci chiediamo se da oggi procederemo al salvataggio di tutte le imprese private che sono in difficolta’?”. Per Febbo e Sospiri i posti di lavoro di Abruzzo Engineering andavano salvaguardati in un altro modo. “Con l’indizione di una gara sui servizi – proseguono – avrebbero potuto, a esempio, inserire delle clausole per il mantenimento dei livelli occupazionali evitando cosi’ un altro pesante sacrificio alle casse regionali”. I Consiglieri di Forza Italia ricordano anche come l’irregolarita’ delle procedure seguite in passato dalla societa’ hanno portato al mancato riconoscimento del finanziamento europeo di 50 milioni di euro, che sarebbero dovuti servire per una serie di interventi in materia di infrastrutture tecnologiche. “Siamo sicuramente disponibili – concludono Febbo e Sospiri – ad aiutare i lavoratori, ma indisponibili a far passare la variazione milionaria di bilancio necessaria per salvare quello che riteniamo un carrozzone”. In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.

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