AVEZZANO. Inaugurazione mostra "C’era una volta un lago…". Integrazione e inclusione affinché gli adulti prendano come esempio, dai bambini, lo spirito di condivisione e il senso di appartenenza a una comunità

Le ultime dal Comune di Avezzano | Avezzano – 18 settembre 2017. Venerdì 22 Settembre 2017, alle 18, al palazzo comunale di Piazza della Repubblica, si terrà l’inaugurazione della mostra “C’era una volta un lago…”. La mostra artistica è stata allestita nella sala conferenze ed è realizzata dagli studenti della classe IB del tempo pieno di via Fucino, dell’Istituto Comprensivo Collodi Marini, a guida del dirigente scolastico Pier Giorgio Basile. La mostra “C’era una volta un lago” nasce da un progetto curato dall’insegnante di italiano, storia e arte della Primaria, Lucia Di Giustino, da mesi in stretta collaborazione con la collega Germana Cicolani, delle Medie, illustratrice, che ha curato tutta la parte artistica. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio stampa del Comune di Avezzano. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 11, anche mediante il canale web del Comune di Avezzano, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. “Coltivare nei bambini il senso di appartenenza a una comunità significa integrarli da subito in una società multietnica che è quella che noi oggi viviamo anche ad Avezzano”, il commento del sindaco Gabriele De Angelis, “la mostra sarà un’occasione per accogliere in Comune i bambini che hanno lavorato al progetto che diventeranno un simbolo e anche un esempio cui ispirarsi”. Il progetto è nato dall’ispirazione di Di Giustino, la quale un giorno ha fotografato il bacino del Fucino dal Monte Salviano. “Il giorno dopo ne ho parlato ai miei bambini, hanno solo sei anni ma hanno iniziato subito a incuriosirsi. Mi hanno chiesto cosa era il Fucino e ho raccontato loro del lago. Ho tracciato poi con studi più approfonditi una ricostruzione storica che è stata raccontata dai bambini tramite l’arte”. E così un pezzo di storia della città è finito su dei pannelli colorati. Ogni didascalia è stata realizzata dai bimbi dopo che l’hanno tradotta in arabo, in romeno e in spagnolo. “È una classe multietnica che vive la ‘diversità’ non come una ferita ma come un momento di gioia e di scambio”, conclude l’insegnante. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dal Comune di Avezzano.