Montesilvano caso studio di mobilita’ sostenibile a Venezia

Le ultime dal Comune di Montesilvano | Montesilvano – 18 settembre 2017. Incubatori verdi, questioni energetiche, progetti per la sostenibilita’ comunale o ancora nel social housing, e poi costruzioni in legno, ciclovie e cammini. Questi i grandi temi che saranno al centro della prima edizione di Urbanpromo Green che si terra’ a Venezia, presso Palazzo Badoer, Scuola di dottorato Iuav, il 21 e 22 settembre e che vedra’ Montesilvano al centro come caso studio.«Giovedi’ mattina, insieme al professor Antonio Clemente, docente del dipartimento di Architettura dell’Universita’ di Pescara – annuncia il sindaco Francesco Maragno – parteciperemo a Venezia ad una manifestazione incentrata sulla sostenibilita’, per illustrare gli ottimi risultati che abbiamo raggiunto grazie al protocollo sottoscritto con il direttore del dipartimento di Architettura Paolo Fusero, che ha visto docenti, studenti e borsisti al lavoro sul nostro territorio. Grazie alla convenzione, e’ stato avviato un progetto di ricerca finalizzato all’individuazione di linee guida per riqualificare il territorio con interventi sulle reti della Slow Mobility. E’ un onore poter illustrare i risultati di questo studio in un evento di elevato spessore come Urbanpromo Green incentrato sulla sostenibilita’ applicata alla pianificazione della citta’ e del territorio». La sessione di giovedi’ mattina sara’ incentrata su ‘Ciclovie e Cammini’. La Legge di Stabilita’ 2016 ha avviato la realizzazione del sistema delle ciclovie turistiche nazionali gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti d’intesa con il Ministero dei Beni e delle Attivita’ culturali e del Turismo in collaborazione con le Regioni coinvolte dai percorsi, che ha incentivato la realizzazione di progetti volti al rilancio di aree strategiche e alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso il turismo sostenibile. Del progetto fanno parte: Ven-to che collega Venezia a Torino lungo il Po, Ciclovia del Sole (Verona – Firenze), Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, Grande raccordo anulare delle biciclette di Roma, Ciclovia del Garda, Ciclovia Trieste – Lignano Sabbiadoro-Venezia, Ciclovia Sardegna, Ciclovia Magna Grecia (Basilicata, Calabria, Sicilia), Ciclovia Tirrenica e Ciclovia Adriatica. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio informazione e comunicazione del Comune di Montesilvano. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 15, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. «Questa ricerca condotta sul territorio di Montesilvano – afferma il professor Clemente – ha contribuito a sfatare quattro grandi luoghi comuni relativi alle piste ciclopedonali. La pista ciclabile non e’ una piccola autostrada come invece appare dalle molte Linee Guida che affrontano il tema della realizzazione delle piste ciclabili disinteressandosi del contesto. A Montesilvano, la ricerca parte dall’ipotesi che gli itinerari ciclabili possano diventare matrice di un nuovo progetto di suolo che rigenera lo spazio urbano innescando processi di riqualificazione dei contesti attraversati. La Slow mobility non e’ solo slow. Ad esempio, l’attraversamento dell’area che va dalla Stazione di Pescara Centrale fino a Viale Europa a Montesilvano avviene molto piu’ rapidamente in bicicletta sulla Strada parco che non utilizzando le strade carrabili. L’ingegneria del traffico da sempre lavora sull’idea che per risolvere i problemi della mobilita’ bisogna realizzare autostrade, metropolitane o ancora treni ad alta velocita’. La realta’ urbana, invece, ha dimostrato che occorre riflettere sulla capillarita’ di reti minori che attraversino tutta la citta’ offrendo a ognuno la possibilita’ di muoversi in tutte le direzioni secondo proprie scelte. La rete ciclabile ci obbliga inoltre a riflettere su una serie di spazi aperti che a Montesilvano, possono diventare occasione di rigenerazione urbana, quali ad esempio Stella Maris, Villa Delfico, Area ex Fea e Strada Parco. La sessione di giovedi’ verra’ susseguirsi oltre agli interventi del sindaco Maragno e del prof. Clemente, anche Ornella Segnalini, direttore generale per le Infrastrutture Stradali Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e poi relatori provenienti da Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Marche e Toscana. Il coordinamento e’ di Luigi Pingitore, segretario INU e Francesco Sbetti, Direttore Urbanistica Informazioni. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.