Abruzzo, Consiglio regionale. Interrogazione in merito a virus Chikungunya in Abruzzo

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 20 settembre 2017. E’ stata una missiva che il Servizio prevenzione del Ministero della Salute parrebbe aver inviato al Dipartimento Salute e Welfare – Servizio della prevenzione e tutela sanitaria della Regione Abruzzo a spingere il Consigliere regionale Domenico Pettinari, vice presidente della Commissione Sanita’ in Regione Abruzzo, a presentare un’interrogazione nella quale si chiede maggiore chiarezza sul piano Nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare , con particolare riferimento ai virus Chikungunya, Dengue e Zika’. Nella missiva pare che le Asl siano invitate, in seguito ai casi riscontrati in Italia e in particolare quelli verificatisi a Roma , Latina e Anzio, ad attuare, negli ospedali e su tutto il territorio regionale, le misure di prevenzione e controllo come descritte nel Piano Nazionale, del 10 luglio 2017, di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare , con particolare riferimento ai virus Chikungunya, Dengue e Zika. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 17, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Altresi’, sempre nel documento, il Ministero chiede alla Regione Abruzzo di potenziare il sistema di controllo e prevenzione, con particolare riferimento ai termini di tempestivita’ e sensibilita’, per permettere l’identificazione rapida dei casi. Lo scopo? Essere pronti ad ogni evenienza e poter mettere in campo le necessarie misure di controllo per ridurre il rischio di trasmissione, con segnalazione immediata e invio dei campioni secondo le procedure descritte nel Piano, nei casi di contagio riscontrati. In Italia negli ultimi anni sono stati riscontrati nuovi casi clinici scaturenti da virus trasmessi da vettori , come ad esempio Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile Virus e Malaria. Tali virus, oltre a portare nel malato sintomi simili a quelli di una sindrome influenzale, della durata di una settimana, possono causare altre complicanze come rash maculo papulare, artralgia, mialgia, mal di testa, congiuntivite, etc e che possono favorire anche l’insorgenza di sindromi piu’ gravi a carico del sistema nervoso. Il rischio e’ amplificato per soggetti piu’ fragili come bambini, anziani e malati. “Ho appreso che il Servizio prevenzione del Ministero della Salute ha inviato una missiva al Dipartimento Salute e Welfare – Servizio della prevenzione e tutela sanitaria della Regione Abruzzo – commenta Domenico Pettinari – con la quale, in seguito ai casi riscontrati in Italia e in particolare quelli verificatisi a Roma, raccomanda di attuare, negli ospedali e su tutto il territorio regionale, le misure di prevenzione e controllo come descritte nel Piano Nazionale, del 10 luglio 2017. L’attuale situazione, se non mantenuta sotto controllo, con la messa in campo delle opportune iniziative del caso, nel futuro prossimo potrebbe rappresentare un fattore di rischio elevato per la salute dei cittadini, ed una emergenza territoriale nel corso della prossima stagione estiva, con la riproduzione delle zanzare e la possibile moltiplicazione di quelle infette portatrici dei virus. Pertanto ho ritenuto di interrogare il Presidente D’Alfonso e l’Assessore competente per sapere se corrisponde al vero che il Servizio prevenzione del Ministero della Salute ha inviato una missiva al Dipartimento Salute e Welfare – Servizio della prevenzione e tutela sanitaria, della Regione Abruzzo ed inoltre per sapere quali iniziative la Regione, unitamente alle ASL, hanno adottato o intenderanno adottare per la risoluzione del problema e se siano stati coinvolti anche i Comuni per estendere il sistema di sorveglianza su tutto il territorio regionale”. In PrimaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.