Teramo. Cimiteri: lo stato dei fatti

Le ultime dal Comune di Teramo | Teramo – 22 settembre 2017. Nel corso di un incontro è stato affrontato dal Sindaco e da rappresentanti della TeAm lo stato dei cimiteri comunali, a partire da quello di Cartecchio. In questo caso, l’obiettivo è quello della tempestiva riapertura dell’ingresso principale, per garantire la quale, nella consapevolezza che la funzione di osservanza del culto dei defunti è stata resa complessa a causa di una serie di problematiche di non facile soluzione, è stata individuata un’impresa che entro una decina di giorni avvierà i lavori. Valutati inoltre, sempre per il cimitero di Cartecchio, gli interventi da porre in essere per le inagibilità di tipo B ed è stata individuata una procedura, che verrà autorizzata dal COR, la quale permetterà in tempi brevi di riaprire i padiglioni 7, 8, 9 e 10 dopo la relativa messa in sicurezza. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, poco fa, dal servizio informazione e comunicazione del Comune di Teramo. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 09, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Purtroppo, per i padiglioni inagibili (appartenenti alla categoria E), bisognerà attendere i tempi propri della ricostruzione, che sono indipendenti dalla volontà dell’amministrazione comunale. Altra questione affrontata è stata quella dei padiglioni inagibili (categoria E) interessati dalla infestazione di piccioni. Si è stabilito che la TeAm effettuerà, a proprie spese, una operazione di capillare pulizia straordinaria e quindi saranno apposte delle reti a protezione e conservazione dei loculi.Come detto, nel corso della riunione si è analizzato anche lo stato di tutti gli altri cimiteri del territorio, con attenta valutazione degli interventi ancora da porre in essere, sebbene tutti siano aperti (seppure in alcuni casi parzialmente). A margine, si è affrontata la situazione delle quasi 60 attività produttive ubicate in edifici classificati nella categorie E e C. Il Sindaco, in tal senso, ha avviato – sull’esempio di quanto accaduto a L’Aquila nel terremoto del 2009 – una attività interlocutoria, e in attesa che l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione fornisca le indicazioni richieste, si sta lavorando ad una Ordinanza che contenga un idoneo provvedimento finalizzato alla momentanea soluzione del problema. 22 settembre 2017 Galleria fotografica Per visualizzare la foto ad alta risoluzione occorre cliccare sopra l’immagine. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente. In SecondaPagina su AN24.