Urbanpromo Green, Maragno: ‘Montesilvano ambito di sperimentazione e ricerca’

Le ultime dal Comune di Montesilvano | Montesilvano – 22 settembre 2017. «Ho sempre creduto nell’importanza di un dialogo virtuoso con il mondo universitario. Animata da questa convinzione, questa Amministrazione ha voluto sottoscrivere nel 2016 un protocollo di intesa, firmato con il direttore del dipartimento di Architettura Paolo Fusero, i cui frutti sono evidenti e riconosciuti a livello nazionale». Cosi’ il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno commenta la partecipazione a Venezia ad Urbanpromo Green, la prima edizione dell’iniziativa incentrata sulle tematiche della pianificazione e delle condizioni di vita e funzionamento delle citta’, che arricchisce la proposta 2017 di Urbanpromo, la rassegna dedicata all’urbanistica con cadenza annuale, a cura di INU (Istituto di Urbanistica Italiana) e IUAV.«Insieme al professor Antonio Clemente, docente del dipartimento di Architettura dell’Universita’ d’Annunzio di Pescara – specifica il primo cittadino, unico sindaco presente in qualita’ di relatore, nella sessione dedicata a Ciclovie e Cammini, al fianco di tecnici e dirigenti nazionali – abbiamo illustrato i risultati, supportati dall’esposizione delle tavole elaborate da docenti, studenti e borsisti, dello studio su una Montesilvano slow, ossia su un percorso di mobilita’ sostenibile che attraversando il nostro territorio consente anche una rigenerazione urbana di luoghi nevralgici e storici della nostra citta’. E’ fonte di soddisfazione che Montesilvano, grazie a questo progetto e all’impegno e alla professionalita’ di tutte le persone coinvolte nel Laboratorio Urbano, sia divenuta un ambito di sperimentazione e di ricerca entro cui promuovere e condividere con le parti interessate idee e indirizzi per la qualificazione degli interventi sulle reti della Slow Mobility. Credo che utilizzare e coinvolgere le giovani risorse di ambito universitario – conclude il sindaco Maragno – rappresenti una duplice opportunita’, per l’Ente che puo’ beneficiare dei risultati di ricerca, e per gli studenti che possono applicare con concretezza i propri studi teorici».«La ricerca, – aggiunge il prof. Clemente – giunta alle sue battute finali, e’ senz’altro all’avanguardia e presenta un valore aggiunto, perche’ e’ riuscita ad identificare alcuni punti sui quali spesso, le analisi sulla slow mobility difficilmente si soffermano, che, a conferma di cio’, hanno suscitato l’interesse dell’Assessore Regionale del Friuli Venezia Giulia e del consulente della Regione Sardegna. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio informativo del Comune di Montesilvano. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 15, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Non escludo che con loro si possano avviare utili sinergie. Una pista ciclabile, che e’ per sua natura un oggetto sostenibile, da sola non basta – spiega il docente -. La riflessione deve estendersi innanzitutto ai contesti attraversati e ai materiali. La realizzazione di una rete ciclabile deve divenire un progetto di suolo, che potrebbe peraltro alleviare quelle problematiche legate agli allagamenti di cui Montesilvano soffre particolarmente. A cio’ si aggiunge che un percorso di mobilita’ lenta puo’ divenire occasione di rigenerazione e ripensamento degli spazi pubblici che si attestano lungo il percorso. Sto pensando ad esempio a corso Strasburgo, via Marinelli con i due complessi architettonici Stella Maris o Villa Delfico e ancora via Torrente Piomba».Fanno parte del gruppo di ricerca incentrata su Montesilvano e presentata a Venezia: Giulio Girasante, Paolo Chiavaroli, Paride Taurino, Francesco Rossi, Cristina Affatato, Giuseppe Leone, Pierluigi Petaccia. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente. In SecondaPagina su AN24.