Montesilvano. Visita in Comune del ‘Comitato 28 aprile’ del Comune di Saonara dove rimase ucciso il Generale Giuseppe Dezio, montesilvanese trucidato dai nazisti

Le ultime dal Comune di Montesilvano | Montesilvano – 26 settembre 2017. «Un dono particolarmente apprezzato che ci permette di rafforzare ulteriormente l’esempio, per le giovani generazioni, di una figura valorosa come quella del Generale Giuseppe Dezio, montesilvanese trucidato dai nazisti nell’eccidio di Saonara, a cui abbiamo intitolato esattamente un anno fa la scuola dell’Infanzia di Via Adda».Cosi’ il sindaco Francesco Maragno commenta la visita, avvenuta stamani, di Mario Santi del ‘Comitato 28 Aprile’ del Comune di Saonara, Francesca Maria Daniele, figlia di un’altra vittima dell’eccidio, Vittorio Daniele giustiziato davanti i suoi figli, Attilio Dezio, nipote del Generale e sua moglie Sandra Piccinini.Santi ha consegnato, a nome del Comitato presieduto da Fulgido Forin, nelle mani del primo cittadino e del vicesindaco Ottavio De Martinis, un quadro raffigurante il Generale Dezio che verra’ apposto nella scuola, gia’ intitolata al coraggioso montesilvanese.’Se una rappresaglia si vuole compiere, sia fatta a me, ma sia risparmiato sangue innocente’, disse Giuseppe Dezio, Generale dei Carabinieri di Montesilvano, un attimo prima di essere fucilato dai nazisti nella notte del 28 aprile 1945 a Saonara, nella provincia di Padova. Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio stampa del Comune di Montesilvano. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 15, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Per questo atto valoroso ed eroico, Dezio venne insignito della Medaglia d’Argento al Valore Militare. A lui, il 21 settembre 2016, l’Amministrazione Maragno intitolato la scuola dell’infanzia di via Adda. Nell’eccidio morirono ben 44 civili.«Abbiamo voluto ricordare il coraggio e il valore del nostro concittadino – aggiunge il vicesindaco De Martinis – associando il suo nome a quello di una scuola, luogo dove si forma la coscienza, il senso di responsabilita’ civile e si rafforzano i valori dei bambini».«E’ molto importante mantenere viva la memoria di questa enorme tragedia – afferma Mario Santi -. Ecco perche’ da diversi anni sto conducendo ricerche approfondite per fare luce su quei drammatici momenti che hanno portato alla morte di vittime innocenti senza alcun processo, a poche ore dalla firma, nel centro di Padova, del trattato di resa». | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente. In SecondaPagina su AN24.