Abruzzo, Consiglio regionale. Interpellanza Mercante: tutelare lavoratori Cirsu

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 04 ottobre 2017. “Chiarire, una volta per tutte, se vi sia effettivamente la volonta’, da parte di questo Governo regionale, di intervenire per risolvere le criticita’ del Polo tecnologico di Grasciano soprattutto rispetto all’esigenza impellente di salvaguardare tutti quei dipendenti che, oggi, rischiano di restare senza lavoro”. È quanto chiesto dal Consigliere regionale del M5S in Regione, Riccardo Mercante, con una interpellanza depositata in questi giorni. Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 12, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. “Sin dall’inizio della legislatura – ha spiegato Mercante – mi sono occupato del Cirsu e di tutte le problematiche di una struttura che avrebbe dovuto avere un ruolo strategico nella gestione e trattamento dei rifiuti, sia a livello provinciale che regionale, e che invece ha avuto tutt’altro esito. Una serie continua di violazioni nella gestione del Polo oltre alle note vicende che hanno condotto al fallimento del Cirsu che hanno prodotto effetti nefasti per i Comuni consorziati costretti a conferire altrove i propri rifiuti e per i cittadini che hanno dovuto, di conseguenza, sborsare somme piu’ elevate per avere il medesimo servizio. Adesso, con il subentro di un nuovo gestore privato, al problema dell’inadeguatezza degli impianti e delle irregolarita’ nella gestione, si e’ aggiunto anche quello della salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti che hanno prestato servizio presso il Cirsu e che rischiano il licenziamento. Mi sembra, quindi, assolutamente indispensabile a questo punto – ha concluso Mercante – un intervento da parte della Regione che possa essere risolutivo visto che perdurare in questo stato di inerzia vorrebbe dire disinteressarsi non solo del futuro di un impianto che potrebbe avere ben altro ruolo per la provincia di Teramo e l’intero Abruzzo, ma soprattutto, disinteressarsi totalmente dei dipendenti che rimarranno senza lavoro e dei cittadini costretti a sopportare costi elevatissimi con il rischio, per di piu’, di subire danni gravissimi alla propria salute a causa di una perdurante e mai risolta condizione di insalubrita’ del sito”. () In PrimaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.