Abruzzo, Consiglio regionale. Febbo e Sospiri in merito a calendario venatorio

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 05 ottobre 2017. “Dopo la nostra richiesta di convocazione in audizione trasmessa al Presidente della Commissione Agricoltura, in data 1 agosto, solo ieri mattina l’Assessore Pepe si e’ presentato mostrando grande superficialita’ e approssimazione su un tema sentito ed importante qual e’ il calendario venatorio, mortificando sia i lavori delle Commissioni sia le categorie coinvolte che attendono da tempo risposte e soluzioni”. E’ quanto dichiarano i Consiglieri regionali di Forza Italia, Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che aggiungono: “Peraltro, ha disertato ben tre convocazioni in Commissione Vigilanza con all’odg i gravi problemi di Centri di Ricerca e Ara. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 13, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Tant’e’ che abbiamo assistito a una evidente e profonda spaccatura, sia nella forma sia nei contenuti, tutta interna al Partito democratico e anche in parte della maggioranza, dove sono volati gli stracci tra il capogruppo Mariani e l’assessore Pepe”. “Riteniamo vergognosa e tardiva – aggiungono Sospiri e Febbo – la presenza del Delegato di questo esecutivo regionale a caccia aperta, dopo che e’ stato piu’ volte invitato, e con scuse banali abbia abdicato alla propria funzione. Questa la dice lunga sul gradimento dell’operato dell’assessore Pepe e del suo direttore Di Paolo. Come abbiamo gia’ denunciato il calendario venatorio 2017/2018 umilia i circa 15mila cacciatori abruzzesi, ingiustamente penalizzati rispetto a quelli delle regioni limitrofe, prevedendo insensate e punitive limitazioni temporali dell’esercizio venatorio, con aperture notevolmente ritardate e chiusure anticipate rispetto alle leggi vigenti in materia, causando pesanti ricadute anche sull’economia regionale e soprattutto al mondo agricolo. Si continuano a proteggere specie dannose per le colture agricole, come la Gazza e la Cornacchia Grigia, provocando gravi danni alle produzioni vitivinicole ed olearie, fiore all’occhiello della nostra Regione”. “La Direzione Regionale e l’Assessorato – spiegano Sospiri e Febbo – hanno infatti completamente rinunciato ad esercitare il potere discrezionale che consentiva scelte confortate da copiosi dati scientifici raccolti negli anni precedenti, grazie al lavoro svolto dagli Ambiti Territoriali di Caccia in collaborazione con la Regione, e limitandosi a redigere calendario che scippa quasi due mesi di attivita’ agli abruzzesi, evidentemente ritenuti cacciatori di serie “B” rispetto ai colleghi delle Regioni confinanti. Disattendendo, inoltre, quelle che sono da sempre le indicazioni delle Associazioni Venatorie ed Agricole”. “Infatti sarebbe bastato riprendere l’ultimo calendario, approvato con il Governo Chiodi e il sottoscritto era assessore – rimarca Febbo – che, se pur perfettibile, non ha mostrato criticita’ e ha garantito un corretto equilibrio tra le esigenze di tutela della fauna ed il proficuo esercizio venatorio. Chiaramente sia l’assessore Pepe sia il direttore Di Paolo sono stati riconvocati in Commissione Vigilanza per mercoledi’ 11 ottobre al fine di affrontare le problematiche dei Centri di ricerca e Ara, una loro ulteriore assenza provochera’ azioni politiche, amministrative e giudiziarie”. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.