Abruzzo, Consiglio regionale. Febbo (FI) in merito a elettrodotto Gissi-Larino-Foggia

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 13 maggio 2015. Il Presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo torna a criticare il governo regionale del Presidente Luciano D’Alfonso sulla vicenda degli elettrodotti che Terna sta realizzando in Abruzzo. L’esponente di Forza Italia attacca l’attuale maggioranza per il parere favorevole, espresso dal Servizio Politiche Forestali nei giorni scorsi, alla realizzazione dell’elettrodotto Gissi-Larino-Foggia, che prevede una serie di interventi in provincia di Chieti. “Il Presidente D’Alfonso – sottolinea Febbo – non piu’ tardi di tre mesi fa tuonava la sua contrarieta’ all’opera e l’impegno a fare di tutto per scongiurarne la realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi. Purtroppo alle parole non sono seguiti i fatti, Ci saremmo infatti aspettati una posizione politicamente e ufficialmente condivisa a tutti i livelli su questa linea e soprattutto che non venissero piu’ autorizzati altri progetti simili. Cio’ naturalmente non e’ avvenuto e a dimostrazione di cio’ c’e’ l’autorizzazione alla nuova struttura. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, oggi, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 12, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Quindi D’Alfonso, e gli Assessori Mazzocca e Di Matteo, e’ contrario all’elettrodotto Villanova-Gissi, forse perche’ coinvolge la parte pescarese della regione, mentre per la restante parte sud della regione l’elettrodotto si puo’ realizzare. E non ci vengano a raccontare che il parere favorevole e’ relativo alla parte idrogeologica, perche’ e’ proprio su questa che possiamo e dobbiamo insistere se vogliamo veramente dare un alt a progetti direttamente calati dal Governo Renzi. Proprio quello doveva essere negativo, se realmente l’esecutivo regionale voleva esprimere la sua contrarieta’ alla realizzazione”. Mauro Febbo fa anche riferimento alle richieste di autorizzazione agli insediamenti petroliferi in Abruzzo, che dovranno ora trasmessi al Ministero, perche’ le procedure non sono piu’ di competenza regionale. “Visto che il Via nazionale – conclude il Presidente della Vigilanza – ha gia’ dato parere favorevole a Ombrina e Elsa 2, esiste il rischio concreto che la nostra regione sia interessata da una deriva petrolifera, perche’ i progetti sul tavolo del ministero sarebbero almeno 8 e riguarderebbero l’intero territorio regionale. Si tratta nello specifico di permessi per esplorazioni e realizzazione di pozzi per la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi. Probabilmente il governo regionale dichiarera’ la propria contrarieta’ formale a queste realizzazioni, ma sappiamo benissimo come la pensano a Roma, per cui la battaglia si preannuncia davvero difficile”. In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.

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