Abruzzo, Consiglio regionale. Olivieri: "Maggiore ragionevolezza sulla Sanita’"

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 06 ottobre 2017. “Circa 3 anni fa, all’inizio di questa legislatura regionale nel corso di un incontro finalizzato ad una proposta di riorganizzazione della Sanita’ abruzzese, tenuto presso la casa di cura “San Francesco” in Vasto Marina, proponevo, tra le altre cose, di riunire le 4 ASL esistenti nella nostra Regione in una ASL unica”. Ha dichiarato il Presidente della Commissione Sanita’ Mario Olivieri aggiungendo poi: “Cio’ allo scopo di uniformare le procedure organizzative ed erogative dei servizi sanitari della nostra Regione, e allo scopo di ottimizzare i costi della sanita’, nell’ottica di una territorializzazione della stessa in conseguenza della riconversione della rete ospedaliera. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 11, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. In tale ottica, tra l’altro, il sottoscritto aveva previsto la costituzione degli ospedali riuniti di Chieti e Pescara, opportunamente riorganizzati, tenendo conto delle vocazioni relative ad alcune specialita’ esistenti in quegli ospedali, ed evitando cosi’, di costruire un nuovo ospedale a Chieti e di mettere in competizione campanilistica le due citta'”. “A distanza di circa 3 anni e mezzo da quella data si assiste ad una situazione che ha dell’inverosimile – ha sottolineato Olivieri – il numero delle ASL e’ rimasto quello che era allora, con il risultato di una disparita’ di comportamenti organizzativi all’interno di esse, con la conseguenza, di fatto, di una disparita’ di trattamenti e di diritti all’interno della sanita’ della nostra Regione e come ulteriore conseguenza, secondo le stime previsionali del bilancio dell’anno in corso, di un disavanzo di gestione che si avvicinera’ ai 100 milioni di euro! La palma, per cosi’ dire, di questa situazione finanziaria spettera’ alla ASL di Lanciano – Chieti – Vasto, con circa oltre 30 milioni di euro, e con un direttore generale incapace di sostenere il compito per il quale viene retribuito dalla Regione, e quindi dagli stessi cittadini ai quali egli rende un pessimo servizio”. “Lo stesso direttore generale che ha dato prova della sua inconsistenza manageriale – ha precisato il consigliere regionale – tanto da essere stato oggetto di un recente rinvio a giudizio che, anche se non significa una condanna, comunque ne connota le qualita’ non propriamente trasparenti”. Per cio’ che riguarda la situazione degli ospedali di Chieti e Pescara, oggi siamo in piena polemica tra i rappresentanti politici delle due citta’, ognuno di loro rivendica la sede di questa o di quella specialita’, oltre che del ruolo degli ospedali, senza che ci sia all’orizzonte una proposta organica, o una decisione programmatica da parte della Regione, sia riguardo ai due ospedali, sia sulla situazione complessiva della sanita’ regionale”. “Che dire poi della sanita’ territoriale? – continua Olivieri – cio’ che era necessario fare per evitare che la riduzione numerica e operativa degli ospedali non venisse a creare un vuoto nell’assistenza sanitaria, attraverso la implementazione della rete assistenziale distrettuale, di fatto non e’ avvenuto, e il territorio, da un punto di vista sanitario, a parte alcuni timidi tentativi comunque pasticciati e non percepiti dalla popolazione, non e’ stato di fatto organizzato, e l’assistenza sanitaria territoriale e’ visibilmente regredita, anziche’ progredire. Di fronte a questa desolante situazione appare necessario, come gia’ fatto in diverse occasioni, di non rinnovare gli incarichi a quei direttori generali, come quello della ASL di Lanciano – Chieti – Vasto, che hanno dimostrato la loro incapacita’ e la loro propensione agli sprechi e alla malasanita’, sollecita il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore alla sanita’ di proporre velocemente cio’ che da anni si dice, e cio’ che il sottoscritto ha detto nell’interesse dei nostri cittadini”. In definitiva per il Presidente della Commissione Sanita': “La riorganizzazione della nostra sanita’ non puo’ aspettare in eterno e i giusti e sacrosanti diritti dei nostri cittadini devono essere rispettati, producendo risultati tangibili, e non solamente inutili e stancanti enunciazioni di intenti, che ci portano sempre piu’ lontani dalle regioni virtuose, dove le prestazioni sanitarie vengono rese in tempi e in modi compatibili con le aspettative di chi soffre. “Riservandomi di ritornare su questi argomenti, che costituiscono punti fondamentali per il rispetto della dignita’ di nostri cittadini, e soprattutto dei piu’ bisognosi e i piu’ sfortunati, e al di la’ delle appartenenze politiche, che non possono rappresentare un alibi per sottrarsi al dovere che compete a chi ha assunto la rappresentanza degli elettori, e al di fuori di ogni vincolo di mandato – conclude Olivieri – auspico maggiore concretezza e ragionevolezza nelle scelte e nelle decisioni da prendere”. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.