Abruzzo, Consiglio regionale. Agricoltura, Febbo: "Ancora consulenze esterne"

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 10 ottobre 2017. “La Regione Abruzzo continua a dispensare consulenze esterne. Questa volta arrivano dal Dipartimento Politiche agricole della Regione Abruzzo su specifici lavori che potevano e dovevano essere svolti sia dai dipendenti della stessa struttura sia dai Centri di ricerca quali il Cotir di Vasto ed il Crivea di Miglianico che vengono entrambe depauperate del loro lavoro confermando quindi la volonta’ di chiuderle definitivamente”. Questa la denuncia sollevata dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo commentando come sia “imbarazzante la facilita’ con cui la Regione continui ad elargire consulenze sbeffeggiando e mortificando le tante professionalita’ inserite proprio nell’organico delle varie strutture regionali”. “Mi riferisco – spiega Febbo – sia alla determina del Dipartimento Agricoltura numero 396 del 25 settembre, sia alla DGR numero 505 del 15 settembre dove vengono esternalizzate varie e diverse attivita'”. “Nello specifico con la determina numero 396 vengono affidati servizi professionali, per una ammontare di 24.339,00 euro ad una societa’ con sede a Roma per la valutazione ai fini istruttori delle domande presentate per le Misura 4 e Misura 7.4.1 del PSR 2014-2020. Praticamente quattro persone dovrebbero istruire circa 400 domande quando ci sono i dipendenti regionali che da sempre hanno svolto questo specifico compito”. “Come mai gli uffici preposti della Direzione agricoltura – chiede il Presidente della Commissione di Vigilanza – non svolgono attivita’ di valutazione delle domande arrivate? Quali mansioni e compiti svolgono le strutture periferiche sul territorio? Questa societa’ valutera’ tutte le istruttorie dei bandi del PSR? Questa Societa’ ha i titoli per determinare le graduatorie? E le spese degli eventuali contenziosi che dovessero insorgere circa le graduatorie a carico di chi saranno? Non si e’ mai verificato un fatto del genere, questo e’ semplicemente la riprova della disorganizzazione che oggi vive la struttura dell’assessorato alle Politiche agricole come sottolineato in piu’ riprese dal sottoscritto”. “Se non bastasse – continua Febbo – con la DGR 505 i Centri di Ricerca della provincia di Chieti, ossia Cotir e Crivea, vengono private di specifiche attivita’ perche’ sia il Crivea sia il Cotir ‘non sono in condizione di operativita” . Tali decisioni decretano la morte dei due Centri di ricerca poiche’ mostrano la non volonta’ di questo esecutivo di investire negli enti di ricerca. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 12, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. A sottolineare e confermare i ritardi, la confusione e i pasticci creati sempre all’interno della Direzione Politiche agricole arriva la singolare riunione programmata per il 13 ottobre espressamente dal Presidente D’Alfonso che veste per un giorno i panni di delegato all’agricoltura e convoca nei suoi uffici lo stesso assessore Pepe, il direttore Di Paolo e le Organizzazioni Professionali avente per oggetto ‘Programma di Sviluppo Rurale e nuove emergenze’. Questo incontro esprima plasticamente il disagio, il malessere e lo scontento presente nel mondo imprenditoriale agricolo”. “Credo – conclude Febbo – che non bisogna aggiungere altro per certificare quello che ho da tempo denunciato, ossia le tante problematiche irrisolte che vive ancora il mondo primario e la stessa struttura dove, dopo tre anni e mezzo, ci sono ancora tante difficolta’ da affrontare e risolvere”. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.