Abruzzo, Consiglio regionale. Olivieri: "Riporto cio’ che altri non vedono"

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 12 ottobre 2017. “Ho rifiutato, quindi, sempre di accodarmi al ‘potere’ fine a se stesso e di recitare una parte per piaggeria nei confronti del potente di turno, convinto che il ruolo che l’elettorato assegna a chi viene eletto nelle istituzioni sia quello di tutelare le ragioni di chi reclama diritti e bisogni inascoltati”. Ha dichiarato il consigliere regionale Mario Olivieri che ha poi sottolineato come: “Anche in questa occasione vorrei cercare di fare, se il PD territoriale lo permette, il mio dovere dicendo cio’ che penso, anche se rappresentante di una maggioranza in Regione, ma forse proprio per questo, visto che non ci sono molti luoghi e momenti , e nell’interesse della stessa maggioranza, voglio ‘alzare la voce’ e riportare le difficolta’ che osservo quotidianamente, e che il PD territoriale, non vede, o fa finta di non vedere. Cio’ che ho asserito nel comunicato stampa che ha fatto infuriare il PD territoriale, e’ il risultato di continue sollecitazioni e verifiche sul campo che il sottoscritto assimila, ogni volta che entra negli ospedali, in particolare nell’ospedale di Vasto, dove il personale, carente nei numeri, sfiduciato per la mancanza di interlocutori in grado di recepire anche le richieste piu’ elementari, ma vitali, e’ in fuga verso regioni piu’ organizzate”. Olivieri ha poi aggiunto: ” La stessa situazione si rileva nelle strutture territoriali, oltre che con i medici di famiglia, e che mi fanno pensare che lo stesso “PD territoriale” non possieda nemmeno le conoscenze piu’ minimali sullo stato in cui versano i presi’di sanitari del nostro territorio e della nostra Regione. L’elenco dei numeri e dei dati , che lo stesso “PD territoriale” presenta, non giustificano la negazione della realta’ esistente, e soprattutto, non lo autorizza a ritenersi in pace con la coscienza, nel momento in cui troppe carenze ci sono da affrontare e risolvere, e nel momento in cui troppe difficolta’ si accumulano sulle spalle dei cittadini che si recano nei presi’di sanitari e sulle spalle dei medici, infermieri e personale, che quotidianamente sono accomunati nel lavoro, spesso, disumano e rischioso che svolgono.L’analisi dei dati, andrebbe puntualizzata e a quelli positivi bisognerebbe associare anche quelli negativi, dicendo fino in fondo la verita’, come ad esempio che il rientro dal disavanzo, da parte della Regione Abruzzo, e’ cominciato con la giunta Chiodi, ed e’ stato completato dalla Giunta D’Alfonso”. “Bisognerebbe capire, inoltre – ha precisato Olivieri – perche’ la Regione accumulera’ nel corso del 2017 circa 100 milioni di disavanzo nella sanita’, nonostante i tagli e le difficolta’ nelle quali versano le strutture sanitarie e perche’ a tale risultato non consegue la non conferma dei direttori generali che l’hanno causato, bensi’ la loro riconferma. Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 12, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Provi il “PD territoriale” a dare a cio’ e ai cittadini, una giustificazione. Tra l’altro, alcune delle cose che il sottoscritto evidenzia, in tema di sanita’, le sostiene anche la parlamentare del PD Maria Amato, e, guarda caso, anche lei mi sembra che sia finita nella lista dei cattivi, per bocca dello stesso organismo di partito “territoriale”. “Non basta pertanto dire ‘Olivieri si deve dimettere’, come se cio’ fosse sufficiente a mettere a posto le cose e a togliere di mezzo colui che ‘e’ inconsistente e inesistente’, anche perche’ se cosi’ fosse, non ci sarebbe neanche stato bisogno di reagire come ha fatto il “PD territoriale. Ed e’ altrettanto chiaro ed evidente che un Consigliere regionale, anche se Presidente della Commissione Sanita’, non ha il potere di governo e pertanto non puo’ attuare decisioni, ma le puo’ solo proporre, come ha fatto in continuazione in questi anni, il piu’ delle volte inascoltato”. “In realta’ il sottoscritto pensa che cio’ che egli sostiene da’ molto fastidio al “PD territoriale”, che evidentemente non sopporta interferenze- conclude Mario Olivieri – nemmeno da parte di chi ha tutto il diritto, nonche’ il dovere, di portare le giuste ragioni di un territorio e dei cittadini, solo allo scopo di partecipare alla soluzione dei problemi. Altro che “l’avvicinarsi delle elezioni” !, il “PD territoriale” e’ bene che cominci a rendersi conto dei problemi reali della gente, e che non si pavoneggi senza avere nemmeno le piume. Cio’ che il sottoscritto ha detto, e dira’, se non ascoltato, indipendentemente dalla sua appartenenza e indipendentemente dalle elezioni e dalla sua decisione se continuare a sostenere o meno questa maggioranza, deve far riflettere, anche se la riflessione spesso presuppone possedere l’umilta’, che mi pare non sia di casa da certe parti”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.