“ABRUZZO SVILUPPO, LAVORI IN CORSO”. L’intervista di Abruzzoweb al nostro presidente Manuel De Monte

Le ultime in materia di sviluppo imprenditoriale e occupazionale | Pescara – 09 ottobre 2015. Il CdA di Abruzzo Sviluppo: Di Costanzo, De Monte, il governatore D’Alfonso e De Maio Pubblichiamo di seguito l’intervista al nostro presidente Manuel De Monte, pubblicata su Abruzzoweb.it, a firma di Filippo Tronca PESCARA – Abruzzo e sviluppo: due termini che suonano come una speranza in una regione dove la disoccupazione e’ arrivata al 13,6 per cento e dove la ripresa resta un timido segnale all’orizzonte e non un trend consolidato e tangibile. Due termini che compongono anche il nome della societa’ in house della Regione che, come mission, deve promuovere la cultura d’impresa, sostenere programmi di sviluppo territoriale e favorire l’internazionalizzazione. ‘Siamo un prezioso braccio operativo, gestiamo decine di milioni di euro di bandi che sono leve per superare la crisi e supportare le aziende dinamiche che possono creare valore e lavoro’, assicura nell’intervista ad AbruzzoWeb il neo presidente, l’avvocato pescarese Manuel De Monte. Nominato a fine luglio dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, De Monte e’ a capo di un consiglio d’amministrazione di cui fanno parte anche la giovane Valentina Maio, vice presidente, alla guida anche del Lanciano Calcio in serie B, e Graziano Di Costanzo, che e’ anche direttore regionale della Cna. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio informativo di Abruzzo Sviluppo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 12, anche sulle pagine del portale web della societa’ in house della Regione Abruzzo, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Hanno preso il posto del presidente, Giuseppe Cetrullo, e di Leandro Verzulli e Salvatore Carmelo Occhiuto, nominati nel Cda secondo la legge dello spoil system dalla maggioranza di centrodestra nella passata legislatura. C’e’, pero’, chi osserva malignamente che De Monte, nominato dal centrosinistra, e’ anche lui un uomo del centrodestra, ex candidato a Montesilvano (Pescara) con Forza Italia. La sua nomina ha poi provocato le polemiche molto aspre da parte del consigliere regionale forzista Mauro Febbo, che obietta l’incompatibilita’ tra la l’attivita’ forense di De Monte e quella di essere presidente di una societa’ in house. Altra incompatibilita’ viene da Febbo rilevata per la nomina di Di Costanzo, visto il ruolo in Cna, in una duplice veste di erogatore di fondi e percettore degli stessi. Polemiche che hanno fatto seguito alla nomina di Claudio Ruffini a presidente di Sviluppo Italia, una controllata di Abruzzo Sviluppo. Nomina poi ritirata in quanto Ruffini, ex consigliere regionale del Partito democratico, e ora componente della segreteria della Giunta, non era compatibile con quell’incarico non essendo passati 2 anni dalla fine del suo mandato. Tutte accuse, quelle fin qui citate, che De Monte respinge al mittente. Di Abruzzo sviluppo c’e’ poi chi mette in discussione la sua efficacia in un quadro piu’ complessivo delle politiche economiche della Regione. Va aggiunto che, a differenza di altri enti partecipati e in house, Abruzzo sviluppo, con appena 8 dipendenti e senza un costoso direttore generale, e’ una delle pochissime realta’ con i conti in ordine, alla luce della ricognizione dell’ottobre 2014, e non contribuisce a innalzare la montagna di debiti di oltre 220 milioni di euro accumulati negli anni dalle altre societa’ regionali. Sente la responsabilita’ sulle spalle di risollevare le sorti dell’economia abruzzese? Non spetta a me, in qualita’ di presidente di Abruzzo sviluppo, tracciare strategie di politica economica. Noi cerchiamo solo di concretizzare al meglio le linee di azione e le leve, in aderenza alla nostra mission di braccio operativo della Regione Abruzzo. Quali sono, dunque, queste leve? Innanzi tutto As gestisce il microcredito, finanziato in buona parte dall’Unione europea. Abbiamo il compito di erogarlo mediante bandi. Le somme arrivano massimo a 25 mila euro, per supportare l’autoimprenditorialita’ di soggetti in condizioni di svantaggio, per realizzare nuovi investimenti, per sostenere microimprese, che non avrebbero altre possibilita’ di accesso al credito. Il bando che stiamo gestendo arrivera’  oltre 40 milioni di euro e le domande sono superiori alla disponibilita’. Il fatto che la domanda di credito superi l’offerta e’ un dato positivo o negativo? Da una parte si puo’ sostenere che c’e’ una situazione di difficolta’, di mancanza di liquidita’, o, dall’altra che c’e’ voglia di investire di mettersi in gioco. Dipende caso per caso. È un fatto, pero’, che i contenziosi relativi ai crediti erogati in sofferenza siano minimi, al di sotto della media nazionale: le imprese abruzzesi restituiscono quanto gli e’ stato prestato, e questo e’ un dato buono, che attesta il loro grado di serieta’ e affidabilita’. Le altre leve di cui parlava? Stiamo gestendo il bando sui contratti di rete, aiutiamo in questo modo le imprese che si sono costituite in rete, che hanno fatto squadra con progetti unitari, per poter diventare competitive in particolare nel mercato estero. In pubblicazione c’e’ un nuovo terzo bando frutto delle economie dei precedenti, per 2,6 milioni, con taglio dei finanziamenti piu’ basso rispetto ai 200 mila euro del bando precedente, per ampliare la platea di beneficiari. Offriamo l’assistenza tecnica ai poli di innovazione, curando, in particolare, la rendicontazione da mandare alla Regione, nell’ambito del fondo europei Por Fesr 2007-2013. Non e’ poco, ma puo’ bastare? Abruzzo sviluppo a oggi e’ un supporto delle azioni messe in campo dalla Regione, nella gestione dei bandi, si puo’ immaginare, pero’, un ruolo anche nella programmazione degli stessi. A tal proposito, va ricordato che, se mancano a valle i progetti, i fondi non possono essere erogati e tornano indietro. In un ruolo piu’ attivo di Abruzzo sviluppo e’ importante anche implementare un dialogo e un’interazione sempre piu’ stretta con le Universita’. Prima del suo arrivo vi e’ stata affidata anche l’organizzazione della partecipazione all’Expo di Milano, che bilancio si sente di fare? Non voglio farlo io, per il momento, basta raccogliere i giudizi estremamente positivi di tutte le aziende e realta’ abruzzesi che hanno, grazie alla partecipazione all’Expo, tratto grandi benefici in termini relazioni, internazionalizzazione e visibilita’. D’Alfonso ha piu’ volte ricordato che, per le societa’ regionali, e’ finita l’epoca delle vacche grasse, e il controllo sui conti sara’ ferreo. Da questo punto di vista posso confermare che Abruzzo sviluppo e’ una societa’ sana. Riusciamo ad autofinanziarci con la gestione dei bandi che ci affida la Regione. Abbiamo solo otto dipendenti, il minimo indispensabile, e altamente specializzati, e non c’e’ piu’ la figura del direttore generale. Ci sono poi gli stipendi del Cda.. I compensi stati ridotti rispetto a quelli del precedente. Il mio compenso del 16 per cento, e ammonta a 30 mila euro lordi, quello del vice presidente e’ stato ridotto dell’11 per cento, ed e’ di 18 mila euro lordi, il terzo consigliere di amministrazione prende 12 mila euro lordi. In caso di due esercizi consecutivi in perdita, inoltre, questi compensi saranno azzerati. Avete, pero’, molti consulenti… Stiamo riducendo anche le consulenze, nel numero e negli importi, tenuto conto, pero’, che alcune di esse sono indispensabili per portare avanti la nostra attivita’. C’e’ chi l’accusa di essere un uomo del centrodestra che e’ riuscito comunque a entrare nella corte di D’Alfonso… Sono stato scelto per guidare Abruzzo sviluppo solo in base alle mie competenze tecniche, non ho tessere di partito in tasca. Qualcuno mi associa a una candidatura con Forza Italia a Francavilla nel lontano 2008. Ma in realta’ ero candidato in una lista civica in appoggio dell’Unione di centro. Che, tra l’altro, era in contrapposizione con il Popolo della liberta’. Mi sembrano polemiche pretestuose. Reputa pretestuosa anche l’accusa di conflitto di interessi? Assolutamente si’, c’e’ una norma della nostra legge professionale che consente a un avvocato di  essere contemporaneamente componente di Cda di un societa’ a intero capitale pubblico. Una compatibilita’ che e’ stata riconosciuta anche dall’ordine degli avvocati di Chieti. Del tutto infondate ritengo anche le accuse mosse a Di Costanzo. Abruzzo Sviluppo, Graziano Di Costanzo, Manuel De Monte, Valentina Maio | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web di Abruzzo Sviluppo. In SecondaPagina su AN24.

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