Abruzzo, Consiglio regionale. Dissesto idrogeologico, Febbo critica D'Alfonso

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 26 novembre 2015. “I fondi per il dissesto idrogeologico non ci sono e lo stesso D’Alfonso ha dovuto ammetterlo mentre la Sanita’ e’ nel caos”. Lo afferma il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo durante una conferenza stampa tenuta questa mattina nella sede di Pescara del Consiglio regionale. “Siamo sconcertati dal comportamento del Presidente Luciano D’Alfonso – sottolinea Febbo -. Partiamo dai fondi destinati agli interventi contro il dissesto idrogeologico: noi avevamo denunciato che quelle risorse, pari a circa 29 milioni di euro, non c’erano, come e’ confermato dalla lettera inviata dal Direttore del servizio ai Sindaci, ma il Sottosegretario Mazzocca aveva dichiarato che i fondi c’erano e che i problemi erano stati creati dal centrodestra dimenticando pero’ di dire la verita’. Lo stesso D’Alfonso si e’ dovuto arrendere di fronte all’evidenza e proprio ieri ha firmato una lettera nella quale si legge chiaramente che “non e’ possibile mettere nella disponibilita’ dei Comuni le risorse del FSC che devono essere necessariamente destinate alla copertura in Bilancio delle spese sostenute nell’ambito dell’Asse III del Por Fesr 2007/2013 per incarichi conferiti ad Abruzzo Engineering”. “I fondi per il dissesto, sbandierati, non c’erano e non ci sono. Adesso mi aspetto una tempestiva risposta di Mazzocca”. “Mentre le promesse non vengono mantenute e l’Abruzzo e’ sempre piu’ la regione delle retromarce – aggiunge il Consigliere di Forza Italia – devo denunciare le grosse criticita’ che emergono anche nella Sanita’. Intanto continua una gravissima e sconcertante azione di censura da parte del Presidente visto che la delibera di giunta, approvata il 10 novembre 2015, con la quale viene nominato il nuovo direttore della Asl Lanciano-Vasto-Chieti non e’ stata ancora pubblicata e non e’ assolutamente visibile: sono trascorsi 16 giorni. Intanto il Direttore pro tempore Flacco, insediatosi dopo le chiacchierate dimissioni di Zavattaro, continua a firmare gli atti sui quali si nutrono seri dubbi di legittimita'”. “Altra nota dolente e’ costituita dai Punti nascita – riprende Febbo – sui quali sono intervenuti 6 consiglieri di maggioranza che con una lettera al Presidente/Commissario ad acta evidenziano come l’11 novembre scorso il Ministero della Salute e’ tornato a esprimersi sulla questione con un Decreto che conferma di fatto la possibilita’ di deroga. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 14, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Con il nuovo decreto in sostanza si affida al Comitato percorso nascita nazionale il compito di esprimere un parere sulle richieste di deroga avanzate dalla Regione e dalle Province di Trento e Bolzano. Il comitato avra’ il compito di presentare la richiesta, analizzando il contesto altoatesino e trentino, con il suo territorio di montagna, le distanze e la presenza dell’elisoccorso. Questo vuol dire che il decreto Lorenzin elenca solo delle direttive di massima sulle quali pero’ si puo’ e si deve aprire una trattativa come abbiamo sempre sostenuto. In sostanza – prosegue Febbo – in Trentino hanno fatto quello che il gruppo di Forza Italia chiede da mesi, ovvero una nuova e piu’ puntuale analisi di tutto il percorso ad opera del Comitato regionale nel quale erano stati inseriti, con nostra grande soddisfazione, la dottoressa Mucci e il dottor Malvezzi. Quel comitato si e’ riunito una volta sola, il 27 maggio, ma non ha mosso nessuna valutazione nel merito venendo meno alle indicazioni arrivate dal Consiglio regionale”. “Se la questione Punti nascita e’ ancora aperta e interessata da numerose criticita’, come ha sottolineato anche il direttore Asl Pescara D’Amario, la sanita’ e’ sempre piu’ nel caos. Da oggi infatti – spiega Febbo – la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, con una comunicazione ufficiale, ha interrotto improvvisamente il trasporto dei malati oncologici : un fulmine a ciel sereno che ha creato insormontabili difficolta’ a oltre 130 famiglie. Una decisione assurda che non e’ stata preceduta da nessun atto preparatorio come ad esempio un regolamento. Tra l’altro l’azienda sanitaria e’ anche inadempiente in quanto non ha ancora provveduto a saldare le fatture dal mese di agosto a oggi mettendo a repentaglio i tanti servizi essenziali svolti”. In PrimaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.

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