Arta Abruzzo. Avviso: i dati pubblicati relativamente agli impianti di depurazione sono incompleti

Le ultime dall’Arta Abruzzo, Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente 2015 | Pescara – 27 novembre 2015. La Regione Abruzzo, con L. R. 31/2010, ha espressamente previsto, all’art. 22, la pubblicazione dei dati relativi ai controlli degli impianti di depurazione e alle sanzioni amministrative comminate in caso di superamento dei limiti. A seguito di accordi intervenuti con Arta e Province, la Regione aveva avviato la realizzazione di un software dedicato allo scopo da realizzarsi a cura di Abruzzo Engineering. Tale strumento informatico, tuttavia, non e’ stato reso disponibile. L’Arta, anche per dare corso alle numerose richieste pervenute, ha pertanto deciso d’iniziativa di pubblicare i dati grezzi prodotti nel corso delle attivita’ di controllo in modalita’ provvisoria e, quindi, non esaustiva. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio informativo dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente 2015. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 17, anche mediante il canale web dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente 2015, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. I predetti dati sono stati esportati in automatico, con varie procedure, dal LIMS, il sistema informatico interno dell’Agenzia, che contiene la totalita’ dei rapporti di prova delle analisi svolte dai laboratori delle province abruzzesi su tutte le matrici ambientali. A seguito delle verifiche effettuate e anche dalle segnalazioni ricevute, e’ emerso che detto trasferimento automatico e’ risultato incompleto, sia per quanto riguarda la classificazione della tipologia di impianti soggetti a discipline legislative diverse (es. fosse imhof che prevedono limiti di legge diversi rispetto agli impianti biologici a fanghi attivi) sia perche’ il sistema non ha "riconosciuto" e trasferito i dati di numerosi impianti, che come si evince dalle tabelle gia’ pubblicate, sono consistenti e con parametri complessi. Da una prima verifica, i dati mancanti assommano all’incirca al 40% del totale dei controlli. Ad oggi, ulteriori verifiche informatiche e manuali presso i cinque Distretti Provinciali dell’Agenzia sono in corso per correggere gli errori e per apportare le necessarie integrazioni. Tale inconveniente rende, naturalmente, impreciso il dossier voluto dal Forum H2O e dalla Confcommercio, pubblicato nei giorni scorsi, e del quale gli organi di informazione hanno dato ampio risalto. In ogni caso, e’ utile ribadire che in tutte le occasioni in cui i limiti di legge sono stati superati, l’Agenzia ha provveduto alla dovuta segnalazione agli organi competenti per le necessarie misure da adottare, non ultime l’applicazione delle sanzioni previste, come da documentazione agli atti. L’Arta, nello scusarsi per l’inconveniente, informa che i lavori di integrazione saranno terminati nel piu’ breve tempo possibile e si rende disponibile per ogni utile confronto con le Associazioni e con gli altri ‘attori’ interessati in sede di ‘Consulta Regionale’, come previsto dalla Delibera di Giunta Regionale n. 301 del 21 aprile 2015, per una serena discussione sulla migliore e comune strategia utile ad affrontare gli annosi problemi degli impianti di depurazione. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente 2015. In SecondaPagina su AN24.

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