L’Aquila. Attività commerciali, il Presidente Benedetti: "Devono tornare in centro, gli affitti non devono superare i 10-15 euro a metro quadrato"

Le ultime dal Comune di L’Aquila | L’Aquila – 01 dicembre 2015. “Affinché la città dell’Aquila, e il suo centro storico, tornino alla vita nel vero senso della parola, è assolutamente necessario che le attività commerciali, costrette a rilocalizzarsi dopo il sisma, rientrino nel cuore della città”. È quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti. “Ritengo – ha proseguito Benedetti – che in questo processo, in cui gli attori principali sono le associazioni di categoria, cui spetta il ruolo di soprintendere, il Comune possa e debba rivestire una funzione propositiva e di affiancamento. Un compito che, certamente, potrà essere svolto al meglio dall’assessore al Commercio Pierluigi Mancini, il quale si è dimostrato, in più occasioni, molto attento a tale problematica. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, poco fa, dal servizio stampa del Comune di L’Aquila. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 10, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. La mia proposta è che, in primo luogo, – ha proseguito Benedetti – le associazioni di categoria conducano un’indagine ricognitiva, al loro interno, ai fini di capire quante e quali attività commerciali vogliano tornare nel centro storico e quali, invece, preferiscono restare nelle sedi attuali. Successivamente, come ho già avuto modo di spiegare, e alla luce di tali dati e considerazioni, si può lavorare ad un patto civico tra associazioni di categoria e proprietari degli immobili, da stipulare nelle stesse sedi delle associazioni e con il loro supporto, ai fini di arrivare a calmierare i prezzi, come previsto dalla legge e consolidato dalla prassi in altre occasioni. A mio avviso si potrebbe arrivare ragionevolmente ad un accordo, fissando i prezzi degli affitti in 10-15 euro al metro quadro per sei anni, prorogabili per ulteriori quattro. Una transazione – ha proseguito Benedetti – che andrebbe a favore di entrambe le parti. Dei commercianti, che avrebbero un incentivo a tornare in centro, e dei privati, dal momento che, applicando prezzi più alti, rischiano di andare fuori mercato e non riuscire ad affittare i loro locali. Inoltre, se il centro storico proseguisse nella tendenza attuale e diventasse un luogo popolato unicamente di locali e birrerie, con una movida disordinata e fuori controllo, i loro immobili, inevitabilmente, finirebbero per perdere di valore e non riuscirebbero più a trovare inquilini neanche per gli appartamenti da affittare. Dunque, per i proprietari, diventa una sorta di investimento. Mi auguro – ha concluso Benedetti – che tale proposta possa trovare accoglienza, altrimenti tutto l’impegno profuso nel progetto sull’asse centrale e sulla sua priorità nella ricostruzione sarà destinato a divenire un’opportunità clamorosamente mancata”. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente. In SecondaPagina su AN24.

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