ABRUZZO, COP21: MAZZOCCA, QUAL E’ IL RUOLO DEGLI ATTORI NON STATALI

Abruzzo, le ultime notizie dall’ente Regione | Parigi, 2 dic – La Regione Abruzzo partecipa alla Xxi Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici , che si e’ aperta il 30 novembre scorso con la presenza di oltre 100 Leader mondiali, nella capitale francese blindata per i recenti fatti terroristici. L’obiettivo e’ quello di concludere, per la prima volta in oltre 20 anni di mediazione da parte delle Nazioni Unite, un accordo vincolante e universale sul clima, accettato da tutte le nazioni, con lo scopo di mantenere l’aumento del riscaldamento globale al di sotto della soglia dei 2° C, evitando una catastrofe ambientale irreversibile. Partecipano all’evento, che si tiene a le Bourget, a nord di Parigi, quasi 50.000 rappresentanti, tra cui 25.000 delegati ufficiali di governo, organizzazioni intergovernative, agenzie delle Nazioni Unite, le Ong e la societa’ civile. La delegazione abruzzese e’ formata dal sottosegretario all’ambiente Mario Mazzocca e dal dirigente del servizio energia, Iris Flacco. Questa mattina la delegazione abruzzese ha presentato un proprio progetto al forum dal tema "Regions and citizens acting together against climate change" . "La posta in gioco e’ troppo alta" ha commentato Mazzocca prima aprire i lavori, "per non richiedere un cambio di direzione, nonche’ una assunzione di responsabilita’ da parte di tutti i livelli di governo: sia globali, che nazionali, che locali". "Le future generazioni si aspettano di ereditare un mondo sano e tutti noi abbiamo l’obbligo di fare in modo che questo diritto venga rispettato". Per questa ragione l’Abruzzo ha deciso di metterci la faccia e ha organizzato un evento che si tiene oggi in collaborazione con l’Unione europea, il Ministero dell’ambiente, le Regioni Lombardia e Ile de France, le Reti dei comuni del Patto dei sindaci, enti di ricerca e privati. Sono state affrontate tematiche relative allo status quo dell’ambiente e le opportunita’ future che potrebbero derivare da alleanze tra governi centrali e attori non statali per l’attuazione di misure di mitigazione e di adattamento dei cambiamenti climatici. "Molte responsabilita’ per un accordo globale sul clima sono nelle mani dei governi nazionali, ma l’attuazione di azioni concrete spetta anche e soprattutto a chi ha il governo del territorio" ha detto Mazzocca. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio stampa della Regione Abruzzo. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 12, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. "Con opportune iniziative, comuni, regioni, organizzazioni non governative ed altri attori non statali, e’ stato calcolato che potrebbero determinare entro il 2020, una riduzione di gas serra fino a 1,8 miliardi di tonnellate di anidride carbonica" . Secondo il sottosegretario all’ambiente gli attori non statali sono anche impegnati con iniziative che possono contribuire in maniera determinante e sostanziale nell’applicazione di strategie nazionali: "i comuni offrono possibilita’ di sviluppo a imprese e cittadini sui loro territori, ma anche sistemi di condivisione di conoscenze e tecniche". Anche le imprese sono, per Mazzocca, attori che cominciano ad adottare su base volontaria misure e standard che consentono loro di fare profitto senza danneggiare l’ambiente e di integrarsi armoniosamente con le comunita’ nelle quali sono insediate". "Purtroppo, pero’" ha concluso, "il coinvolgimento di attori non statali risulta ancora insufficiente a garantire una corretta gestione del territorio: dobbiamo dimostrare che, creare comunita’ resilienti per le imprese, non deve essere considerato un puro esercizio di filantropia, ma una necessita’ strategica irrinunciabile". Cg | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente. In SecondaPagina su AN24.

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