Abruzzo, Consiglio regionale. Marcozzi (M5S) in merito a impugnativa legge anti-trivelle

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 07 dicembre 2015. “La legge Pietrucci Mazzocca, che reintroduce il divieto esteso alle 12 miglia per ricerca e coltivazione di idrocarburi, viene impugnata dal Governo e non passa perche’ e’ incostituzionale. Lo avevamo detto fino a perdere il fiato: questa legge e’ stata l’ennesimo palliativo mediatico e adesso il Consiglio dei Ministri presenta il conto”. Lo sottolinea la Consigliera regionale del M5S Sara Marcozzi, commentando l’impugnativa della legge regionale, approvata, il 14 ottobre scorso, che dispone il divieto delle attivita’ di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare. “Nei lunghi mesi della lotta contro Ombrina – continua la Marcozzi – il M5S ha sempre sostenuto che le leggi proposte dalla maggioranza e il referendum, sono stati solo una possibilita’ per lavarsi le coscienze, di certo non La possibilita’ per scongiurare definitivamente le trivellazioni in Adriatico. L’unica strada e’ quella della legge di iniziativa regionale alle Camere, presentata dal M5S e approvata dal Consiglio regionale, che va a modificare e abrogare parzialmente l’articolo 35 del Decreto Sviluppo. Abbiamo a che fare con un Governo centrale che sta in tutti i modi dimostrando il totale disinteresse per la nostra Regione e per uno sviluppo sostenibile. Governo ampiamente appoggiato dai parlamentari abruzzesi di ogni schieramento, M5S escluso, che hanno votato a favore dello Sblocca Italia e che oggi firmano per i referendum no-triv. Tutti i Consiglieri regionali – conclude l’esponente del M5S – devono, oggi piu’ che mai, costringere i Deputati e Senatori dei loro partiti a far calendarizzare la nostra legge in Parlamento e a votarne l’approvazione. Ombrina deve essere bloccata dai Parlamentari a Roma. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 09, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Lo sappiamo noi, lo sa il PD, SEL e anche la Corte Costituzionale”. In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.

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