Abruzzo, Consiglio regionale. Monticelli (PD) in merito a tagli "San Liberatore" di Atri

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 09 dicembre 2015. Il Presidente della IV Commissione, Luciano Monticelli, contesta la scelta del Regione Abruzzo di depotenziare il day hospital di endocrinologia dell’ospedale San Liberatore di Atri. “Neanche quarantott’ore dopo la grande manifestazione di sabato 5, con cittadini ed amministratori del Cerrano e della Val Fino di tutti i partiti e i movimenti scesi in piazza per chiedere una revisione del Percorso nascita regionale alla luce della nuova normativa – scrive in una nota il Consigliere regionale Luciano Monticelli – l’Ospedale “San Liberatore” di Atri perde un altro pezzo: si tratta del day hospital di endocrinologia, l’unita’ guidata quasi in solitaria dal dott. Bruno Raggiunti. Nella narrazione proposta regolarmente dalla parte egemone della maggioranza di centrosinistra, i presidi ospedalieri delle citta’ non capoluogo di provincia sono regolarmente descritti come residui del “gasparismo” della Prima Repubblica: puri centri di spesa clientelare senza alcuna competenza distintiva, da eliminare al piu’ presto. Almeno per questo reparto, pero’, questa descrizione si adatta particolarmente male: nel 2014 l’endocrinologia atriana, pur potendo contare su forze striminzite, ha dato un enorme contributo alla mobilita’ attiva della Regione, attirando pazienti in maggioranza non abruzzesi. Qui siamo ben oltre la “ristrutturazione” dei “doppioni” dell’offerta sanitaria, su cui pure ci sarebbe da discutere. Qui si sopprime un reparto che e’ un gioiello e produce un attivo per la collettivita’ senza sapere che fine faranno i pazienti. Il caso dell’Endocrinologia mi pare simile a quello delle eccellenze pediatriche come la Fibrosi Cistica e l’Auxologia, reparti unici in Abruzzo, finanziati direttamente da Roma, che Luciano D’Alfonso ha pubblicamente promesso di rafforzare, ma che in realta’, come il Dott. Moretti ha spiegato a noi della V Commissione giovedi’ scorso, vengono messi in condizioni di non funzionare”. Monticelli rilancia e precisa: “Siamo di fronte ad un singolare strabismo: i vertici regionali dichiarano di voler puntare alla specializzazione del singolo presidio su patologie particolari, ma nel caso atriano stanno procedendo allo smantellamento delle eccellenze e alla conferma dei reparti “generici” tipici di un Ospedale di Base. Predicano il “futuro” e ricreano gli anni Settanta. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 09, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Noi, che veniamo dipinti come i cavernicoli campanilisti, li invitiamo invece a coltivare le eccellenze acquisite, dando ad esse il modo di funzionare al meglio, con un occhio alla mobilita’ attiva e passiva. Nel caso atriano, coltivare le eccellenze significa far funzionare decentemente le eccellenze pediatriche e far partire finalmente il concorso per assumere nuovi Endocrinologi, per consentire al reparto guidato dal dott. Raggiunti di continuare a portare gli eccellenti risultati avuti finora. È un dovere di D’Alfonso e Paolucci non nei confronti miei, di Mariani o della Pezzopane, ma dei pazienti che fanno riferimento a queste eccellenze. Altrimenti, se si e’ in cerca di pretesti per chiudere il “San Liberatore”, lo si dica apertamente”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.

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