Abruzzo, Consiglio regionale. Sanita’ privata: Pettinari (M5S) in merito a pdl maggioranza

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 14 dicembre 2015. “Mentre la Regione smembra la sanita’ pubblica, nel silenzio si cerca di far passare delle modifiche ad una legge regionale che agevolano le cliniche private su piu’ fronti”. Lo afferma il Consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari. “Abbiamo chiesto spiegazione al Presidente di Commissione Olivieri – continua Pettinari – e abbiamo ottenuto solo un rimbalzo di responsabilita’ e una maggioranza in palese imbarazzo, che non sapeva come rispondere al M5S. La giustificazione del Presidente di Commissione e’ di non conoscere la legge che ha firmato e dunque non sarebbe a conoscenza degli articoli finiti sotto il focus dei 5 stelle. Inutile dire che, quando si e’ chiesto chi fosse l’estensore della legge, c’e’ stato uno scambio di sguardi imbarazzati nel silenzio generale. Percio’ la norma c’e’, ma e’ orfana di redattore”. L’esponente del M5S spiega quali sono i punti principali della proposta di legge contestati. “A oggi le cliniche non possono sforare il budget di spesa che la Regione elargisce in favore delle stesse a fronte delle prestazioni sanitarie e socio – sanitarie preventivamente concordate nell’accordo contrattuale con le cliniche stese – prosegue – qualora questo badget venisse sforato l’attuale legge prevede la revoca dell’accredito per la clinica inadempiente. Con la modifica della legge, invece, si andrebbe ad annullare tale possibilita’, ovvero se la clinica privata sfora il budget concordato elargendo maggiori prestazioni sanitarie, puo’ comunque chiederne la remunerazione senza rischiare nulla. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 08, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. L’attuale legge regionale prevede poi che sia la Direzione Regionale competente per materia a predisporre le visite ispettive presso le strutture private per la verifica del possesso dei requisiti richiesti per l’accredito. Con la modifica si prevede che questo potere potere di impulso sulle attivita’ ispettive sia gestito unicamente dalla Giunta regionale, dando cosi’ alla politica un potere immenso sull’attivita’ ispettiva e sulla contestuale certificazione del mantenimento del possesso dei requisiti per l’accredito da parte delle cliniche private. Inoltre, sempre con il Progetto di Legge a firma della maggioranza PD, si prevede l’allungamento del termine a disposizione delle strutture sanitarie e socio – sanitarie private, per sanare eventuali violazioni riscontrate dalle visite ispettive effettuate dalla Regione Abruzzo per verificare i requisiti necessari per l’otten imento dell’accredito, portandolo da 60 a 90 giorni. Cosi’, come si allungherebbe il termine entro il quale i titolari delle strutture devono provvedere a inviare al Comune territorialmente competente l’autocertificazione, con la quale attestano il mantenimento da parte della struttura del possesso dei requisiti minimi autorizzativi stabiliti dalla Regione nei propri Manuali, passando da ogni 3 anni a ogni 5 anni. Con il progetto di legge della maggioranza gli ambulatori privati che erogano prestazioni sanitarie e socio – sanitarie, inoltre, non sono piu’ costretti, come invece succede oggi, a fare introdurre esclusivamente personale sanitario regolarmente abilitato e iscritto ai rispettivi albi professionali di competenza, trasformando l’obbligatorieta’ in una possibilita’ a discapito della tutela della qualita’ delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie erogate in favore dei cittadini abruzzesi. Abbiamo una sanita’ commissariata – conclude Pettinari – e oggi ci troviamo con una maggioranza che non vuole assumersi le responsabilita’ delle norme che produce, mentre fuori dal Palazzo ci sono cittadini che ogni giorno devono lottare con una sanita’ pubblica declassata da questo Governo regionale”. In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.

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