Trasparenza: Febbo in merito a modifiche a legge regionale

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 17 dicembre 2015. Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di Legge presentata dal Consigliere regionale Mauro Febbo e dal Vice Presidente Lucrezio Paolini , che introduce una serie di modifiche al Testo unico delle norme sul trattamento economico spettante ai Consiglieri regionali e sulle spese generali di funzionamento dei Gruppi consiliari. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 11, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. “La normativa – spiega Febbo – intende garantire maggiori livelli di trasparenza delle informazioni e dei dati inerenti i componenti degli organi di indirizzo politico, assicurare che la pubblicazione degli atti e dei dati di competenza dei direttori e dirigenti regionali avvenga nel rispetto delle norme in materia di protezione dei dati personali, nonche’ ripartire gli oneri di pubblicazione dei dati. Per questo viene integrata la legge regionale 40/2010 allo scopo di consentire la pubblicazione sul sito internet istituzionale del Consiglio regionale dei nominativi dei soggetti che percepiscono l’assegno vitalizio e di reversibilita’, nonche’ la misura delle somme a tal fine erogate e i nominativi dei soggetti che percepiscono l’indennita’ di fine rapporto e la relativa entita’. Si disciplinano inoltre gli obblighi di trasparenza delle strutture amministrative – rimarca il Consigliere regionale di Forza Italia – prevedendo che i direttori e i dirigenti regionali, nell’assicurare la pubblicazione degli atti e dei dati di propria competenza, secondo le modalita’ e la tempistica stabiliti dal P.T.T.I. dell’amministrazione di appartenenza, sono responsabili in via esclusiva del trattamento e pubblicazione degli stessi ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali. La Legge rimette sia al Consiglio sia alla Giunta regionale la pubblicazione sui propri siti internet istituzionali dei dati e delle informazioni secondo quanto stabilito dal D.Lgs 33/2013 “. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.

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