Pescara. Conferenza stampa conclusiva della campagna ‘Pensa con la vita. Guida con la testa’

Le ultime dal Comune di Pescara | Pescara – 17 dicembre 2015. Nel link che segue il report dell’indagine https://www.dropbox.com/sh/nbc9dytuqnnds7m/AAAGGjuSA0c6oR5n_jnXHVC5a?dl=0 Il progetto è finanziato con risorse stanziate da Regione Abruzzo e Comune di Pescara a valere sui fondi PAR – FSC 2007-2013, è il risultato della collaborazione di varie istituzioni preposte alla lotta all’incidentalità stradale quali: Polizia Municipale, ACI, Carabinieri, 118, Vigili del Fuoco e Associazioni vittime della strada, tutti insieme nel fronte comune di veicolare alla platea di studenti l’importanza del rispetto delle regole e l’adozione di comportamenti prudenti alla guida. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, poco fa, dal servizio stampa del Comune di Pescara. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 17, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Parte integrante del progetto è stata la somministrazione di oltre 1.000 questionari volti a verificare la percezione del pericolo, l’esperienza di guida con comportamenti non conformi alla normativa vigente e la valutazione dell’evento da parte dei diretti interessati. Durante la conferenza sono stati illustrati i risultati ottenuti e mostrati i contributi multimediali realizzati alla presenza di una delegazione di studenti coinvolti attivamente nel progetto, in presenza dell’assessore alla Mobilità Enzo Del Vecchio, del comandante della Polizia Municipale Carlo Maggitti, il Presidente Automobile Club Pescara Giampiero Sartorelli, Monica Di Sante e Andrea Berardi referenti per la Polizia Municipale e Automobile Club Pescara. Erano presenti i rappresentanti degli Istituti coinvolti, Carabinieri e vigili del fuoco. “L’evento ha concluso un lavoro molto bello che raccoglie le testimonianze di tutti coloro che intervengono in caso di sinistri e che sono stati soccorsi – sottolinea , il Presidente Automobile Club Pescara Giampiero Sartorelli – Si è svolto in una discoteca, perché volevamo entrare nei luoghi dei giovani. Il messaggio della giornata ha lasciato sfogo alla realtà, dopo aver proposto intrattenimento e i dati sulla sicurezza stradale, una realtà entrata in gioco attraverso le storie dei salvatori e dei salvati. Speravamo di aver ridotto la mortalità stradale ma negli ultimi mesi purtroppo si è registrato un aumento di incidenti e morti che lascia perplessi. Le testimonianze dirette di chi fornisce il primo intervento e le storie di quanti hanno vissuto anche drammaticamente sulla propria pelle un evento simile, hanno resto la manifestazione fra le più belle e toccanti del suo genere. Speriamo che ciò possa servire a fare prevenzione: aiutando i giovani ad essere più prudenti e gli enti a proporre misure di tutela in tutta Italia”. “Ho seguito questa bella iniziativa, partecipando alla presentazione, oggi ci sono i dati e le emozioni raccolte in un video – aggiunge l’assessore alla Mobilità Enzo Del Vecchio – mi va di dire che per la prima volta il progetto è stato “pensato con la testa”, tanto per citare lo slogan, coinvolgendo istituzioni, associazioni, scuole, che non sono state chiamate in una fredda aula ma a contatto con la realtà. Una realtà in cui i ragazzi sono stati trascinati attraverso le storie degli incidenti e che forse nell’approccio iniziale sono rimasti incuriositi e si sono trovati in faccia la realtà. A questi ragazzi e agli altri la realtà è stata raccontata in modo necessariamente brutale quanti ogni giorno intervengono negli incidenti e quanti ne sono stati vittima. Una realtà quella degli incidenti che nasce in molti casi dalla distrazione e l’invito a riflettere è di certo il miglior modo per coinvolgere. Un progetto che mi auguro possa essere riproposto anche negli anni futuri perché arrivi a tutti”. “Sono tanti i fattori di rischio da considerare – aggiunge il comandante della Polizia Municipale Carlo Maggitti – C’è la distrazione, anche quella da telefonino alla guida, dal passare col rosso, o andare con le cuffie o contromano in bici, o, ancora, non rispettare le precedenze, tutto questo crea incidenti. La Polizia Municipale è impegnata sul fronte sicurezza, siamo riusciti ad approvare 6 progetti di cui 4 approvati dalla giunta regionale per i fondi. Questo progetto ammonta a 20.000 euro di finanziamento, di cui 18.800 di contributo Par FSC e 2.200 euro da parte del Comune e raccoglie la sinergia di istituti ed enti preposti alla circolazione e all’intervento, come Aci, Protezione civile, Carabinieri, 118 e associazioni che operano nel settore anche indirettamente. Grazie ai nostri validi collaboratori, quali il maresciallo Domenico Di Matteo e l’agente scelto Monica Di Sante che hanno partecipato attivamente al progetto siamo riusciti a fare la nostra parte. Ciascuno di noi pensa di essere invincibile, lo diventeremo quando buonsenso e prevenzione saranno sulla medesima strada”. “Sono stati circa 600 i ragazzi che hanno partecipato ai road show, 1.200 i questionari finali – spiega Andrea Berardi, direttore Aci di Pescara – I questionari sono stati fatti prima, subito all’uscita dall’evento e a un mese dal Road Show. Sull’attenzione suscitata dall’evento si sono registrati valori altissimi, specialmente sulle testimonianze portate durante la giornata alle 4Vele. Il secondo aspetto analizzato è stata la valutazione di contrasto dell’incidentalità da parte dei soggetti preposti: questa azione dalle statistiche viene percepita come indispensabile, ma a un mese dall’evento il differenziale si è un po’ allentato. Importante è il riscontro sulla percezione del rischio, su come i ragazzi vivono il rischio legato alla guida in stato di ebbrezza, o la guida con telefonino e quella da parte di sconosciuti: tale percezione del pericolo è elevata ed è cresciuta a un mese di distanza. Quarto aspetto è stata la propensione all’utilizzo di metodi alternativi all’automobile: il dato sull’uso del mezzo pubblico è basso, bassa la propensione, ma dopo l’evento la situazione migliora, anche se la via più sfruttata è quella di chiamare un parente per farsi portare a casa e sale ancora a un mese dall’evento. Ultimo aspetto, l’esperienza di guida del campione: sono stati somministrati questionari solo durante l’evento e dopo un mese per capire come si sono comportati i ragazzi, i risultati evidenziano cambiamenti in una sola caratteristica, l’evento li ha aiutati a migliorare l’abitudine di allacciare la cintura, anche sui sedili posteriori”. “L’iter logico del progetto è quello di una ricerca scientifica su modello sperimentale, frutto di uno studio che la Polizia Municipale ha voluto portare avanti sulla figura di quanti intervengono sui sinistri – spiega l’agente Monica Di Sante. Questa è una ricerca criminologica in quanto studia un fenomeno dell’incidentalità collegata alle stragi del sabato sera che vedono vittime soprattutto fra i giovani. Il problema è la mortalità legata alla discoteca e l’analisi ha portato a risultati che ci aiuteranno a trovare una soluzione. La propensione riscontrata nei giovani e l’indagine sulle loro abitudini servirà alle istituzioni a comprendere cosa serve per prevenire il danno e ridimensionare la mortalità. Abbiamo messo una fascia di età fra i 17 e i 19 anni, che è strategica: i minori assistono ai comportamenti devianti dei compagni alla guida e possono incidere sul futuro, dicendo loro di evitare la guida a rischio e proponendo soluzioni per evitare di mettersi alla guida per il bene di tutti. “La Polizia Municipale ha messo grande passione su tale progetto – conclude il maresciallo Domenico Di Matteo – dopo un primo periodo di rodaggio siao riusciti a portarlo a conclusione grazie anche alla sinergia con altre forze dell’ordine e le associazioni come Carrozzine determinate che ci hanno aiutato a raggiungere l’obiettivo”. Pescara, 17 dicembre 2015 | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente. In PrimaPagina su AN24.

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