#Diamovoce: WWF e Corpo Forestale uniti contro il bracconaggio in Abruzzo

News dal WWF Abruzzo | Pescara – 18 dicembre 2015. «Dopo una prima esperienza, il mese scorso, nella fascia montana tra Caramanico Terme e San Valentino in Abruzzo Citeriore, guardie giurate e volontari del WWF hanno partecipato a una nuova azione antibracconaggio in collaborazione con il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente (CTA) di Guardiagrele del Corpo Forestale dello Stato e con il Parco Nazionale della Majella. Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio informazione del WWF Abruzzo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 13, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. L’azione, finalizzata a contrastare fenomeni di bracconaggio nell’area protetta e nelle zone circostanti, ha riguardato questa volta il monte Morrone. Sotto la supervisione di graduati e agenti della Forestale, sono stati formati gruppi misti con guardie WWF e dipendenti del Parco. I gruppi si sono mossi su percorsi concordati battendo a tappeto il territorio, alla ricerca soprattutto dei lacci che i bracconieri piazzano in punti strategici per catturare fauna selvatica con modalità vietate e crudeli. È capitato purtroppo in passato che i lacci abbiano ucciso anche animali particolarmente protetti per i quali tali sistemi abusivi di caccia rappresentano un gravissimo rischio, e ci riferiamo in particolare all’orso marsicano, specie simbolo dell’Abruzzo recentemente avvistata anche sul Morrone e al lupo, oltre che al cervo e al capriolo. Nelle ispezioni sono stati trovati pochi lacci, nessuno sistemato di recente e “armato”, pronto cioè a prendere in trappola gli animali di passaggio. “È positivo che questa volta Forestali e volontari non abbiano trovato segni dell’attività recente dei bracconieri. Voglio illudermi – commenta la responsabile del CTA Clara D’Arcangelo – che stia aumentando la sensibilità nei confronti della natura e che il bracconaggio sia in fase di declino. In ogni caso la pratica dei controlli a sorpresa con un gran numero di persone, inaugurata in collaborazione con il WWF e con altri nuclei di volontari, continuerà e sarà estesa all’intero perimetro del Parco della Majella”. “Per le nostre guardie giurate e per i nostri attivisti – commenta invece il delegato regionale del WWF Luciano Di Tizio – è un onore partecipare a queste azioni. Speriamo di poter dare un contributo importante e sempre maggiore per la difesa della natura nel Parco e in tutta la Regione”. L’iniziativa rientra nella campagna WWF #diamovoce lanciata nelle ultime settimane a livello nazionale per combattere il fenomeno del bracconaggio in Italia e all’estero» | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa del WWF Abruzzo.

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