Abruzzo, Consiglio regionale. Febbo (FI) in merito a lavori dragaggio al porto di Pescara

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 18 dicembre 2015. “Oggi stesso firmero’ un esposto da notificare alla Procura dell’Aquila, al Provveditore Interregionale per le Opere Pubbliche, ai membri della commissione Via che hanno firmato, al Ministero responsabile del procedimento Via e alla Commissione Europea, per chiarire quanto deciso dal Comitato Via regionale lo scorso 15 dicembre sull’iter del dragaggio del Porto di Pescara e, quindi, verificare se possano configurarsi reati”. Lo afferma il Presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo . L’obiettivo di Febbo e’ verificare la regolarita’ delle procedure rispetto alla normativa regionale vigente, visto che il procedimento sul porto di Pescara e’ stato inserito ‘fuori sacco’ all’ordine del giorno del Comitato, “prima – precisa l’esponente forzista – dell’emanazione del relativo bando di gara previsto per il 22 dicembre prossimo”. Il Presidente della Commissione di Vigilanza non e’ d’accordo anche con il giudizio espresso dal Comitato Via, che avrebbe stabilito come “la manutenzione del dragaggio del Porto di Pescara e la movimentazione sommersa – aggiunge – non siano oggetto di decisione del Comitato stesso, in contrasto con quanto previsto dalla legge , che stabilisce quali sono i singoli interventi esclusi dal Comitato Via. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, oggi, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 13, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. La mia presa di posizione, che fa seguito all’esposto presentato alla Comunita’ europea per mettere in evidenza le enormi criticita’ intorno ai lavori di dragaggio del Porto di Pescara, non vuole essere da ostacolo a un percorso indispensabile per la vita economica non solo della citta’, ma dell’intero Abruzzo, ma proprio per questo e’ un richiamo a tenere alta l’attenzione da parte di tutti gli organi competenti. Mi aspetto a questo punto – conclude Mauro Febbo- che anche le associazioni ambientaliste, finora rimaste colpevolmente in silenzio, facciano sentire la propria voce e prendano una posizione forte nei confronti della Regione, come avveniva in passato”. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.

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