A PINETO UN CONVEGNO PER RISCOPRIRE LE TORRI COSTIERE ABRUZZESI

Le ultime dal Comune di Pineto | Pineto – 19 dicembre 2015. Unire in una rete regionale le varie torri costiere storiche presenti in Abruzzo. È stato questo il fulcro del convegno che si è svolto presso il Palazzo Polifunzionale della città, organizzato dall’Area Marina Protetta di Torre del Cerrano, e alla quale hanno presenziato, tra gli altri, anche rappresentanti delle città costiere abruzzesi, oltre al consigliere regionale Luciano Monticelli in rappresentanza della Regione. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, poco fa, dal servizio stampa del Comune di Pineto. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 16, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. “Pensiamo possa essere una grande opportunità per la tutela e la riscoperta del nostro territorio, oltre che per il turismo di tutta la costa regionale”, ha dichiarato il sindaco di Pineto Robert Verrocchio. A partecipare all’incontro anche Ernesto Iezzi, presidente del consiglio comunale di Pineto, Marina De Ascentis, membro del Cda dell’Area Marina, e Leone Cantarini, presidente dell’Amp e ideatore del progetto. Sono circa una dozzina in Abruzzo le torri costiere ben conservate, mentre esiste traccia di altre venti. “Si tratta di un progetto potenzialmente in grado di attrarre anche l’attenzione e i finanziamenti da parte dell’Europa”, ha aggiunto il sindaco di Pineto. Un progetto simile, già avviato, è stato attivato dalla Regione Puglia, proprio per il recupero delle tanti torri del litorale. “L’intero Abruzzo, e anche la costa, ha una storia millenaria – ha precisato Verrocchio – Alla Torre di Cerrano si possono ammirare i resti del porto romano di Hatria e la storia secolare della Torre, usata per l’avvistamento dei pirati. Lo stesso discorso potrebbe valere per le altri torri della nostra costa, che sono luoghi attraverso cui è passata la storia abruzzese. La loro riscoperta non solo farebbe bene a noi stessi abruzzesi, ma credo che sarebbe anche una grande opportunità per la creazione di una rete regionale di turismo culturale”. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.

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