Attraverso Pescara

Le ultime dal Comune di Pescara | Pescara – 23 dicembre 2015. 1. PREMESSA Il PISU Pescara, avviato nel 2009, si inserisce in un percorso pianificatorio già delineato con il PIC Urban 2, programma di riqualificazione urbana della precedente programmazione comunitaria 2000/2006. E’ importante rilevare che il PIC URBAN 2, articolato in cinque Assi di intervento integrati: – Asse 1: Miglioramento del sistema infrastrutturale e degli spazi pubblici – Asse 2: Miglioramento del sistema ambientale – Asse 3: Integrazione sociale – Asse 4: Imprenditorialità e patti per l’occupazione – Asse 5: Assistenza tecnica e comunicazione, ha determinato un investimento sulla periferia sud-ovest della Città, lambita dal fiume a nord, il rilevato ferroviario a sud ed a est e l’aeroporto ad ovest, di oltre 26.6 milioni di Euro, così ripartiti per provenienza: – Comunità Europea 5.1 mln, Stato 4.4 mln, Regione 3.3 mln, Comune 13.8 mln. e così destinati: – 13.3 mln per interventi infrastrutturali, 6.6 mln per interventi di riqualificazione ambientale, 3.6 mln per interventi di carattere sociale, 2.4 mln per interventi di sostegno all’impresa. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio stampa del Comune di Pescara. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 11, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Quindi, tenendo conto delle analisi di riferimento del Piano Strategico e del PUMAV (Piano Urbano della Mobilità di Area Vasta), è stata individuata la stessa area di riferimento, ferma restando l’idea di fondo di mantenere organicamente collegati tutti gli interventi di riqualificazione già realizzati da URBAN 2, ma anche da Housing Sociale, Piani Integrati di Intervento di iniziativa privata, ecc., con i nuovi previsti dal PISU. L’area individuata è: – relativamente isolata rispetto ai quartieri limitrofi e bisognosa di alcuni interventi di potenziamento infrastrutturale; – caratterizzata da problematiche di tipo urbanistico e di natura ambientale; – caratterizzata da una presenza diffusa di aspetti di deindustrializzazione; – significativamente dequalificata e in condizioni di relativo degrado; – contrassegnata da problemi di carattere sociale ed economico sui quali, attraverso il PIC URBAN 2 ed altri interventi di riqualificazione urbana si è già iniziato ad intervenire. La stessa area, inoltre, è anche quella più suscettibile di sviluppo perché: a) collocata nel centro geografico dell’area urbana vasta; b) prossima alle principali attrezzature pubbliche cittadine (aeroporto, polo amministrativo, tribunale, università, ospedale), anche se possono risultare difficoltosi i collegamenti per via della barriera fisica rappresentata dal Fiume Pescara; c) a ridosso dello snodo viario Asse Attrezzato/Circonvallazione e, per mezzo dell’Asse Attrezzato, direttamente collegata allo snodo Autostradale di Pescara Ovest (Pescara-Roma e Bari-Bologna); d) con la presenza di siti e di strutture da riqualificare, in grado di accogliere anche insediamenti di nuove attività economiche. Esaminando la posizione dell’area si può rilevare come, la delimitazione sul lato nord/nord-ovest caratterizzata dalla presenza del Fiume Pescara che ne segna il confine e la carenza di articolazioni terminali dell’Asse Attrezzato verso i centri nevralgici della città (Stazione, Ospedale, Università, Polo Giudiziario, Porto Commerciale, ecc.), rappresentino una grave difficoltà nel collegamento con il resto della città e con le altre zone poste geograficamente ad oriente. Pertanto, nel momento in cui il PISU viene a collocarsi in successione temporale sempre sulla stessa area di intervento URBAN 2, consentirà di compiere un ulteriore significativo passo verso il rafforzamento della competitività territoriale, concorrendo a diminuire la marginalità dell’area e nel contempo ad elevarne l’attrattività, valorizzando e rendendo massimamente efficaci le azioni già realizzate e le iniziative previste dal disegno di sviluppo dell’Amministrazione Comunale. 2. AMBITO DI RIQUALIFICAZIONE La trasformazione urbana che si prevede di realizzare mediante il PISU Pescara, finanziato nell’ambito del POR-FESR Abruzzo con fondi comunitari della programmazione 2007-2013, interessa la zona sud-ovest della città, la cui rivitalizzazione è stata avviata mediante il Programma di Iniziativa Comunitaria Urban 2. Le aree Urban 2 risultavano caratterizzate, prima dell’attuazione del programma, da evidenti problematiche di degrado urbano e sociale. L’inaccessibilità della zona dai quartieri circostanti, l’elevata concentrazione di edilizia residenziale pubblica, la carenza di spazi e attrezzature collettive, la forte presenza di problematiche sociali rappresentavano le principali criticità da risolvere per avviare un processo di riqualificazione della zona. Mediante l’attivazione del PIC Urban è stato possibile iniziare un importante processo di rinnovamento delle aree marginali retrostanti al rilevato ferroviario. Necessita, tuttavia, proseguire la realizzazione dell’ambizioso programma di interventi previsti per la riconversione di questa zona della Città al fine di proseguire il processo di rinnovamento dei quartieri periferici S. Donato, Aternum e Madonna del Fuoco. Si ritiene che detto rinnovamento non possa prescindere dal potenziamento infrastrutturale, risultando questo funzionale al miglioramento dell’accessibilità e della qualità della vita delle zone popolari “intercluse” tra il fiume (a nord), il rilevato ferroviario (ad est ed a sud) e l’aeroporto (ad ovest). 3. STRATEGIA E OBIETTIVI Se si volesse sintetizzare con una frase l’idea alla base del programma PISU, si potrebbe dire “Cogliere la possibilità di intercettare e potenziare le linee strategiche e di sviluppo già delineate da altri programmi di rigenerazione urbana, in un’ottica di integrazione e concentrazione delle risorse”. La definizione del PISU PESCARA, infatti, ha assunto come riferimento la strategia d’intervento adottata per il PIC Urban 2 attuato nel corso della programmazione comunitaria 2000/2006, data non solo la correlazione territoriale tra i due programmi, ma anche l’analogia di obiettivi e di fonti di finanziamento (FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). Pertanto il Piano Integrato di Sviluppo Urbano si caratterizza come “continuazione” della strategia urbanistica di trasformazione della zona sud – ovest della Città avviata con Urban, tesa alla risoluzione dei problemi di marginalità dell’area ed alla valorizzazione dei potenziali elementi di attrattività, quali in particolare la collocazione nel centro geografico dell’area vasta, la prossimità con le principali attrezzature pubbliche cittadine (aeroporto, polo amministrativo, tribunale, università, ospedale) e la presenza di siti e di strutture suscettibili di trasformazione e rifunzionalizzazione. L’intervento strutturale caratterizzante il programma è la “Realizzazione delle rampe di raccordo tra la “Strada Pendolo e l’Asse Attrezzato”, ossia il collegamento tra la principale opera pubblica realizzata con fondi del programma Urban ed il più importante asse viario di penetrazione alla Città, con l’obiettivo del miglioramento dei flussi di attraversamento urbano nord-sud e del potenziamento delle connessioni con l’area metropolitana. Inizialmente ricompresa nel PISU e nel 2014 confluita nel PAC (Piano di Azione e Coesione) della Regione Abruzzo per la possibilità di usufruire di tempi di attuazione più lunghi rispetto alla scadenza del dicembre 2015 fissata per il PISU, è l’opera di “Costruzione del Ponte Nuovo”, che sorgerà nella zona di Porta Nuova quale infrastruttura di riconnessione dei due tratti, al di qua e al di là del fiume, della viabilità denominata “Pedecollinare” (ossia di quell’asse viario adiacente alla ferrovia Adriatica ed alternativo alla Riviera e alla Statale), così da permettere senza soluzione di continuità l’attraversamento urbano nord-sud, con un notevole alleggerimento del traffico nel Centro Città e la possibilità di collegamenti più rapidi ed efficienti anche per il traffico veicolare extraurbano in entrata/uscita dall’Asse Attrezzato. 4. CONCLUSIONE Le iniziative sopra indicate testimoniano il crescente interesse per questa parte della Città nell’ultimo decennio e, soprattutto, la possibilità di intervenire su un tessuto urbano ancora in attesa di una definitiva e compiuta definizione e che mostra evidenti potenzialità di sviluppo sia rispetto al resto della Città che come zona di “cerniera” per l’intera area metropolitana. L’obiettivo e l’aspettativa sono oggi di poter intercettare ulteriori risorse ed opportunità per proseguire nel processo di implementazione di quanto finora realizzato, con altri progetti strutturali in grado di alimentare il processo di rinnovamento e riqualificazione urbana e le conseguenti ricadute sul territorio non solo in termini fisici ma anche economici e sociali. vedi allegato | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente. In PrimaPagina su AN24.

Leggi anche...