Dati Istat. Integrazione degli stranieri nel lavoro

Dati e proiezioni dall’Istat, Istituto nazionale di statistica | 28 dicembre 2015. L’Istat presenta i principali risultati dell’approfondimento tematico sull’integrazione di stranieri e naturalizzati nel mercato del lavoro, rilevato nel secondo trimestre del 2014 nell’ambito della Rilevazione sulle forze di lavoro, con nuovi contenuti rispetto a quello realizzato nel 2008. I temi dell’approfondimento sono il livello di integrazione nel mercato del lavoro e gli eventuali ostacoli incontrati. Nel secondo trimestre 2014 gli stranieri rappresentano l’8,6% della popolazione residente di 15-74 anni, i naturalizzati italiani l’1,3%. La ricerca di un lavoro e’ il motivo della migrazione in Italia per il 57% degli stranieri nati all’estero e per un terzo dei naturalizzati. Dal 2008 al 2014 il tasso di occupazione degli stranieri ha subi’to una contrazione di 6,3 punti, molto piu’ accentuata rispetto a quella dei naturalizzati e degli italiani dalla nascita (-3,0 e -3,3 punti, rispettivamente). Al contempo, il tasso di disoccupazione degli stranieri e’ quasi raddoppiato rispetto a sei anni prima (+7,1 punti rispetto a +5,2 per gli italiani dalla nascita). Nel secondo trimestre 2014, il 59,5% degli stranieri ha trovato lavoro grazie al sostegno della rete informale di parenti, conoscenti e amici (38,1% i naturalizzati, 25% gli italiani). Il 29,9% degli occupati stranieri 15-74enni dichiara di svolgere un lavoro poco qualificato rispetto al titolo di studio conseguito e alle competenze professionali acquisite, percentuale che scende al 23,6% tra i naturalizzati e all’11,5% tra gli italiani. Piu’ spesso degli uomini le donne percepiscono di svolgere un lavoro poco adatto al proprio titolo di studio e alle competenze maturate, soprattutto quando si tratta di straniere (sono stimate circa quattro occupate su dieci). Polacche, ucraine, filippine, peruviane, moldave e romene sono le piu’ penalizzate. Non essere italiano dalla nascita rappresenta un ostacolo per trovare un lavoro, o un lavoro adeguato, per il 36,2% degli stranieri e il 22% dei naturalizzati. La scarsa conoscenza della lingua italiana (33,8%), il mancato riconoscimento del titolo di studio conseguito all’estero (22,3%) e i motivi socio-culturali (21,1%) sono i tre ostacoli maggiormente indicati dal campione intervistato. Per informazioni Istruzione, formazione e lavoro Federica Pintaldi tel. 06 4673.4560 pintaldi@istat.it Eugenia De Rosa tel. 06 4673.4544 eugenia. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, oggi, dal servizio informativo dell’Istat, Istituto nazionale di statistica. I dettagli della nota, della quale viene qui riportato l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 11, anche mediante il sito internet dell’Istat, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. derosa@istat.it Cristiano Marini tel. 06 4673.4714 cristiano.marini@istat.it Elisa Marzilli tel. 06 4673.4818 marzilli@istat.it | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dalla Istat. In SecondaPagina su AN24.

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