Pedaggi per Roma, Fita-Cna: la stangata e’ servita

Le ultime dal CNA Abruzzo | Pescara – 05 gennaio 2016. “L’ennesimo aumento record del pedaggio delle tariffe autostradali di inizio anno. L’ennesima stangata e’ servita a danno degli utenti delle autostrade da e per Roma, ma adesso la Regione deve intervenire perche’ c’e’ il rischio che l’intero sistema economico regionale perda competitivita’”. Cosi’ il presidente della Fita-Cna Abruzzo, Gianluca Carota, bolla il rincaro del 3,45% che, a partire da oggi, dovranno sopportare automobilisti e camionisti che percorrono le autostrade A24 e A25 gestite dalla Strada dei Parchi SpA in direzione della Capitale. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio stampa del CNA Abruzzo. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 11, anche mediante il canale web della Confederazione Nazionale Artigianato e PMI Abruzzo, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. “Si tratta dell’aumento piu’ alto autorizzato dal governo, dopo quello concesso alla Torino-Milano, ed e’ ormai diventato l’appuntamento fisso di ogni Capodanno, da piu’ anni a questa parte. E per una tratta autostradale che non noi, ma tantissime testate giornalistiche, definiscono come ‘salatissima’ gia’ in partenza”. A sostegno della propria tesi, Carota cita dati e numeri: “Fino a ieri (il 31 dicembre 2015, ndr), per percorrere i 150 chilometri che separano Vasto Nord da Pedaso, occorrevano 11 euro e 30 centesimi, contro i 14 euro e 50 centesimi necessari, piu’ o meno a parita’ di chilometri, per andare da Sulmona a Roma Est, o i 14 euro e 70 di pedaggio tra San Gabriele Colledara e Roma Est. Se poi guardassimo ad altre tratte, sempre intorno ai 150 chilometri, scopriremmo che si applicano tariffe inferiori anche di 5 euro a quelle praticate da Strada dei Parchi”. E’ bene ricordare, per capire di cosa si sta parlando – aggiunge il presidente della Fita-Cna – che le tariffe di Strada dei Parchi, stando alle informazioni pubblicate sul sito della stessa societa’, sono aumentate del 4,78% nel 2010; dell’8,14% nel 2011; dell’8,06% nel 2012; dell’8,28% nel 2014. Il fatto che cio’ avvenga – e non ne dubitiamo – in conformita’ al contratto di convenzione stipulato con Anas, nulla toglie o aggiunge al fatto che si tratti di una stangata che si ripercuotera’ negativamente sull’intero sistema economico abruzzese, sulle imprese del trasporto e sui costi delle impresa, con la conseguente perdita di competitivita’ con altri territori. Motivo che ci spinge a chiedere alla Regione Abruzzo, ed in particolare al presidente Luciano D’Alfonso, un intervento sul governo a difesa degli interessi degli abruzzesi”.”L’ennesimo aumento – conclude Carota – trova infine solo parziale giustificazione negli investimenti effettuati dalla societa’ lungo le due arterie. Perche’, altrimenti, si dovrebbe essere portati a pensare, e non e’ cosi’, che su altre tratte non soggette ad aumenti di sorta, non siano stati realizzati investimenti o migliorie”. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dal CNA Abruzzo.

Leggi anche...