Chieti. ATTIVITA’ POLIZIA DI STATO PROVINCIA DI CHIETI

Le ultime notizie dalle Questure | Chieti – 07 gennaio 2016. Il lavoro della Polizia di Stato nella Provincia di Chieti ha preso le mosse, anche per il 2015, da una attenta analisi del tessuto sociale, comprensiva delle sue evoluzioni e cambiamenti, al fine di garantire la maggiore sicurezza possibile. I cardini storici della prevenzione e repressione sono stati sostenuti da nuove forme di comunicazione con la cittadinanza al fine di ottimizzare la sicurezza partecipata di tutti gli Enti, pubblici e privati, nonché di tutti i cittadini. La georeferenziazione, come analisi capillare dell’andamento criminale sul territorio, si è rivelata particolarmente efficace per la scelta degli strumenti di contrasto. Il fine ultimo è quello di ottimizzare la sicurezza “percepita”, cioè il senso di sicurezza che viene avvertito dai cittadini, a volte diverso dalla sicurezza “reale” che emerge obiettiva e fredda dalle statistiche. I numeri “freddi” delle statistiche estratte dai terminali Interforze del Ministero dell’Interno vedono un abbassamento consistente dei delitti ed un aumento delle denunce e degli arresti nel 2015 rispetto al 2014. Più esattamente il numero dei delitti denunciati all’Autorità Giudiziaria è sceso del 19,22%. Il numero dei delitti rilevati dalle Forze dell’Ordine è sceso del 14,45%. Gli arresti sono saliti del 35,44% mentre le denunce salgono dell’11,58%. Tali cifre fanno ritenere senza ombra di dubbio che il senso di sicurezza percepita dovrebbe considerarsi elevato nella cittadinanza della provincia teatina. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio informativo della Questura di Chieti. I dettagli della nota, della quale viene riportato l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 09, anche sulle pagine del portale web della Polizia di Stato, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Gli sforzi profusi sono stati enormi: per assicurare la serenità delle manifestazioni (sportive, politiche etc.) sono stati organizzati ed eseguiti 592 servizi di Ordine Pubblico per un impiego complessivo di 3194 operatori. Altrettanto efficace è stato lo sforzo delle Squadre Volanti, sempre presenti nelle 24 ore, tutti i giorni, pronte ad intervenire in qualsiasi momento per qualsiasi esigenza. In tal senso sono stati effettuati 5451 interventi, per una media di 15 al giorno, alcuni dei quali particolarmente importanti, come quelli che hanno salvato delle vite umane dai tentativi di suicidio. Sono stati intensificati i controlli agli esercizi pubblici, rilasciati 4087 passaporti, 744 porti d’arma (altri 71 sono stati negati), 194 licenze di pubblica sicurezza, rilasciati 4301 permessi di soggiorno, effettuate 31 espulsioni, trattate 406 istruttorie per il conferimento della cittadinanza italiana e 907 pratiche per richiedenti protezione Internazionale per emergenza migratoria in atto. Non da ultime devono essere considerate le misure di prevenzione personali come 24 fogli di via, 25 avvisi orali e 12 Daspo. Tra le maggiori operazioni di polizia giudiziaria svolte dalla Squadra Mobile si ricordano, per l’anno in corso, la “SUPER MarzoIO BROS” che ha portato a 13 Ordinanze restrittive di cui tre in carcere. L’operazione è stata effettuata nella zona frentana ed ha permesso di disarticolare un sodalizio criminale in grado di controllare il monopolio dello spaccio di stupefacenti ed effettuare estorsione, rapina e porto illegale di armi clandestine. Ancora importante l’operazione “ VIRIBUS UNITIS” che ha portato ad otto misure cautelari di cui le prime tre in carcere e cinque ai domiciliari. L’attività della Squadra Mobile ha attenzionato reati finanziari, tributari e fallimentari disarticolando un fiorentissimo sodalizio specializzato nell’acquisizione di aziende in crisi di liquidità, operanti per lo più nel trattamento dei rifiuti speciali, ma comunque con un fiorente patrimonio aziendale costituito per lo più da macchinari di ingente valore. Il nuovo sistema di sicurezza partecipata, nelle sue aggiornate forme organizzative è stato possibile anche grazie alla collaborazione di una cittadinanza sana, storicamente ancorata a sani principi di legalità, che non ha mai prodotto fenomeni locali di criminalità organizzata e che ha permesso quindi di aumentare il livello complessivo della sicurezza. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dalla Polizia di Stato. In PrimaPagina su AN24.

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