Abruzzo, Consiglio regionale. Febbo (FI) in merito a concorso del Servizio Rifiuti.

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 12 gennaio 2016. “Ancora una volta avevo ragione” a dirlo e’ il Presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo, “le procedure concorsuali attuate dalla giunta regionale si sono rivelate inefficaci. Questo avviene, purtroppo, sulle spalle di tanti lavoratori.” Febbo, come fatto gia’ in passato, punta l’attenzione sul concorso bandito nel mese di febbraio scorso, per 12 posti di collaborazione presso il Servizio Gestione Rifiuti. “Avevo piu’ volte contestato la procedura attuata per stabilizzare quei lavoratori, non certo le loro competenze e professionalita’, ma soprattutto avevo sottolineato che mancava la copertura finanziaria tant’e’ che purtroppo le persone assunte sono state rimandate a casa, perche’ semplicemente mancano i fondi. Vengono confermate, quindi, le mie preoccupazioni e le mie contestazioni sulla presunta nomina del dott. Franco Gerardini che secondo le indiscrezioni di un quotidiano locale sarebbe stato nominato quale nuovo dirigente del Servizio Ambiente della Regione Abruzzo”. Non si puo’ accettare – rimarca Febbo – il modo in cui si era proceduto alla stabilizzazione dei lavoratori del Servizio Rifiuti in quanto, con quel bando, si erano alimentate inutili e false illusioni in tantissimi giovani abruzzesi che avevano presentato la domanda per una procedura di cui gia’ si conosceva l’esito. “Si poteva scegliere la stessa procedura seguita da altri Settori che non sono passati tramite concorso, a dimostrazione, se ve ne fosse ancora bisogno, che in questa Regione vige la regola dei figli e figliastri. Questa era ed e’ la mia denuncia. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 09, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Certamente alle migliaia di laureati che hanno fatto domanda e hanno visto che undici su dodici dei vincitori del concorso sono gli stessi co.co.co, qualche dubbio potrebbe venire, o no?”. In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.

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