Abruzzo, Consiglio regionale. Febbo (FI) in merito a Masterplan

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 12 gennaio 2016. Il Presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo questa mattina ha presentato un’interpellanza per conoscere le motivazioni per le quali il Masterplan per il Sud non abbia seguito i previsti percorsi regolamentari e istituzionali. “Il primo aspetto paradossale – evidenzia ancora Febbo – e’ la totale mancanza di ascolto e condivisione con i portatori di interesse come sottolineato dalle dichiarazioni dei Sindaci , dei rappresentanti di Confindustria e altre Organizzazioni datoriali e dei Sindacati. Tra l’altro e’ lo stesso Governo nazionale che stabilisce come il Masterplan non debba essere un mero esercizio accademico ma un processo vivo di elaborazione condivisa con istituzioni, forze economiche e sociali, ricercatori, cittadini. Indicazioni completamente disattese dal Governo D’Alfonso che ha tirato fuori dal cilindro questo documento concertato con pochi e selezionati interlocutori. Una grande opportunita’ per i nostri territori corre il serio rischio di diventare un programma di marketing a uso e consumo di una sola parte politica. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 13, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. La gran parte degli interventi previsti – aggiunge il Presidente della Commissione di Vigilanza – di fatto deriva dalla riprogrammazione dei fondi Fas: e’ cambiato solo il nome ma e’ la giunta regionale di centrodestra che di fatto lo ha approvato e soprattutto finanziato. Di concreto quindi, su questo nuovo documento, ci sono per adesso solo i 130 milioni di euro della Delibera Cipe n.18 del 18 aprile 2014 . Lo Statuto regionale – spiega ancora il Consigliere regionale di Forza Italia – stabilisce che le programmazioni devono verificare preventivamente la sostenibilita’ e l’impatto sociale dei programmi promossi dalla Regione e prevede che gli atti che incidono sull’ambiente e sul territorio contengano apposita clausola di valutazione dell’impatto ambientale; contiene soprattutto precise norme per le forme di partecipazione nelle scelte di programmazione piu’ volte pubblicizzate dal Direttore Generale Gerardis, e dal Sottosegretario Mazzocca riconoscendo nel Consiglio regionale l’Organo deputato ad esercitare le funzioni di programmazione. Il Decreto Legislativo n. 152/2006 prevede che i provvedimenti amministrativi adottati senza la previa valutazione ambientale strategica , ove prescritta, sono annullabili; gli interventi di valorizzazione delle infrastrutture turistiche previsti nel Masterplan Abruzzo – conclude Febbo – investono anche siti di interesse comunitario e quindi chiaramente sono soggetti a valutazione di incidenza, cosi’ come sottolineato anche dalle associazioni ambientaliste”. In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.

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