Febbo (FI) in merito a gestione enoteca regionale Ortona

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 02 febbraio 2016. “Circa un mese fa la Regione – rileva il Presidente della Commissione Vigilanza e Consigliere, Mauro Febbo – tramite l’assessore Pepe, si affrettava a giustificare la chiusura dell’Enoteca regionale, poiche’ interessata al rilancio della stessa struttura con la pubblicazione di una Delibera ad hoc con la proposta di riorganizzazione. Invece, la realta’ dice un’altra storia. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 14, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Oggi riscontriamo che l’Enoteca e’ ancora aperta, nonostante sia scaduta la convenzione tra la Regione  e l’Associazione Sommelier, senza nessun atto scritto di cui non troviamo traccia come anche, sempre ad Ortona, non troviamo contezza dell’annunciato consulente Antonio Nervegna in materia portuale”. Il Consigliere Febbo critica, al riguardo il comportamento della Giunta regionale e aggiunge: “Nelle settimane precedenti era stato proprio il portabandiera locale di Forza Italia Simone Ciccotelli a denunciare la chiusura dell’importante struttura, evidenziando la grave perdita e il danno all’intero settore vitivinicolo. La struttura regionale si e’ affrettata a rendere pubblica la Delibera di riorganizzazione, dove viene addirittura specificato che nascera’ una societa’ di servizi per la gestione commerciale. Una struttura regionale che in tutte le altre regioni, unitamente all’assessorato Politiche agricole, riveste un ruolo centrale per il marketing delle sue eccellenze. Oggi, la struttura viene di fatto trasformata in un luogo deputato a sistemare qualche amico. Infatti – rimarca Febbo – dopo aver letto la Delibera di riorganizzazione sono convinto e pronto a scommettere quelle che saranno le persone e figure chiamate a gestire l’Enoteca nei prossimi anni. Anche questa volta saro’ costretto a mettere in una busta chiusa, da consegnare al Difensore civico, i nomi delle personalita’ indicate a ricoprire quel ruolo. Pertanto, auspico che la Regione non trasformi l’Enoteca nel solito carrozzone, tanto caro al centrosinistra, rischiando di penalizzare fortemente il nostro settore vitivinicolo”. In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.

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