ABRUZZO, DARK SIDE 50: DAL GRAN SASSO UN OCCHIO DI SILICIO PER SCRUTARE LA MATERIA OSCURA

Abruzzo, le ultime notizie dall’ente Regione | L’Aquila, 2 feb – Un occhio di silicio e acciaio del peso di 36 tonnellate per conoscere la materia oscura guardandola da sotto la galleria del Gran Sasso, al riparo dai raggi cosmici che bombardano di continuo la Terra. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio stampa della Regione Abruzzo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 20, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Il progetto "The Dark Side 50", che nasce da una intesa tra l’Istituto nazionale di Fisica Nucleare, Gran Sasso Science Institute, Universita’ di Princeton, e Universita’ dell’Aquila, e’ stato presentato questo pomeriggio a Palazzo Silone al Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e al suo vice, Giovanni Lolli. "Nonostante il dolore causato dal terremoto sia ancora vivo, l’Abruzzo non rinuncia alle sue ambizioni di crescita rafforzando la sua vocazione ad essere il luogo dove si studia la materia dell’infinitamente piccolo" ha detto D’Alfonso, "fino alla dimensione dell’infinitamente grande". "La Regione fara’ il suo dovere nel sostegno di questo progetto e si impegna a mettere a disposizione le risorse di cui dispone e, se sara’ necessario, anche con quelle che verranno appositamente reperite". "The Dark Side 50" e’ esperimento che serve a far mantenere ai Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso, la leadership nel settore della ricerca della materia oscura: uno dei punti piu’ importanti della ricerca della fisica delle particelle del prossimo secolo, che rappresenta un ingrediente fondamentale per l’evoluzione dell’universo, permettendo la formazione delle galassie. Dark Side 50 consentira’ – e’ stato spiegato – di sviluppare due nuove tecnologie qui in Abruzzo all’interno del tessuto produttivo abruzzese, che permettera’ anche la realizzazione di prodotti che saranno immessi sul mercato mondiale. Per le finalita’ del progetto e’ stato attivato un rilevatore prototipo realizzato in gran parte dall’abruzzese Walter Tosto Serbatoi e da altre aziende locali che hanno sviluppato interventi di assemblaggio del progetto. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente. In SecondaPagina su AN24.

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