Abruzzo, Consiglio regionale. Febbo (FI) in merito a Consorzio Bonifica Sud

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 04 febbraio 2016. Il Consigliere di FI, Mauro Febbo, Presidente della Commissione di Vigilanza, affronta le problematiche legate al Consorzio di Bonifica Sud, rivolgendosi direttamente all’attuale Commissario Rodolfo Mastrangelo. “Voglio precisare – rileva Febbo – che gia’ dal 2010, quando ero assessore regionale, il Consorzio di Bonifica Sud, in ottemperanza alle prescrizioni del RID di Napoli, ha provveduto a operare con gli stessi ingegneri responsabili sia alle verifiche sia al servizio di prevenzione e protezione senza aumentare il compenso”. Quindi, aggiunge: “Il pozzo delle paratie era sommerso da fango e detriti. La societa’ ha provveduto sia alla manutenzione sia alle letture dove il consorzio non poteva adempiere con commissioni periodiche. Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 12, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Il mio assessorato e il Consorzio hanno provveduto a snellire tutte le situazioni critiche segnalate dal RID, avviando le prove d’invaso. Cosi’ facendo e’ stato possibile offrire servizi e fornitura idrica a tutto il comprensorio, permettendo di affrontare situazioni critiche come la siccita’ del 2012″. Alla luce di questi fatti, il Consigliere Febbo chiede che: “l’attuale commissario riunisca immediatamente la Consulta al fine di far partecipare anche e soprattutto le organizzazioni professionali alle prossime scelte sulla vita dell’Ente, visto che non viene convocata un’assemblea consortile da moltissimi mesi. Infatti, e’ incredibile come il commissario Leombroni, rimasto in carica solo 4 mesi, tra gli ultimi e pochissimi atti compiuti ha provveduto ad aumentare, con il silenzio assenso proprio delle organizzazioni professionali, i canoni consortili con delibera n.63 del 10.12.2015. Nello specifico per il 2016 gli agricoltori del Vastese e Sangro pagheranno al Consorzio, per le opere idrauliche, per la manutenzione e per l’irrigazione un canone maggiorato del 57%. Una scelta scellerata e ingiusta a discapito esclusivamente degli agricoltori che gia’ devono fronteggiare le molte calamita’ naturali degli ultimi anni. Pertanto – conclude il Presidente della Vigilanza – invito l’attuale Commissario ad annullare immediatamente la Delibera n.63 relativa all’aumento dei ruoli e parimenti a lavorare per il bene dell’Ente e del mondo agricolo”. () In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.

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