Abruzzo, Consiglio regionale. FI in merito a Centro agroalimentare Valle del Pescara

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 04 febbraio 2016. Conferenza stampa, questa mattina a Pescara, dei Consiglierei regionali di FI, Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri sul Centro agroalimentare Valle della Pescara. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 13, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Alla confernza ha partecipato anche l’ex presidente del mercato ortofrutticolo Stefano Costa. “Il problema da affrontare e risolvere oggi e’ solo uno – spiega Febbo – e riguarda la proprieta’ immobiliare che causa le perdite di bilancio per imputazione dell’ammortamento nel conto economico. L’unica soluzione, quindi, e’ l’acquisizione a costo zero, da parte della Regione, del 23 % delle quote degli altri Enti, in modo da diventare proprietaria del 100%, cioe’ ‘in house’ , come Abruzzo Engineerig, Abruzzo Sviluppo e Saga. Con il governo regionale di centrodestra era iniziato un percorso virtuoso portato avanti dall’allora Cda che e’ stato interrotto dalla giunta D’Alfonso. L’unica operazione portata avanti dall’attuale governo regionale e’ l’acquisizione della societa’ Sma, che gestisce alcuni servizi all’interno del mercato , che ha 7 dipendenti. Le criticita’ non si risolvono in questo modo, ma vanno ricercate altrove: il mutuo milionario che grava sulla Valle della Pescara che risale a 15/20 anni fa e non e’ stato affatto rinegoziato e non sono stati neanche pagati altri debiti trascinati da esercizi precedenti, tant’e’ che molti creditori si sono affrettati a smentire quanto dichiarato nel corso della conferenza stampa di lunedi’ scorso. Si sono liberate un po’ di risorse finanziarie accettando una transazione con una societa’ informatica sulla cui positivita’ dell’operazione nutriamo moltissimi dubbi e su cui chiederemo chiarimenti. Quindi – conclude Febbo – tutte le problematiche restano irrisolte e tra qualche mese saremo punto e a capo, con altri costi a cui far fronte”. Costa ha, quindi, ricordato l’attivita’ svolta del CdA da lui presieduto che: “aveva operato tagli significativi, decidendo, poi, per la liquidazione preventiva, proprio per difendere il patrimonio immobiliare ed arrivare a una cessione gratuita da parte degli Enti proprietari del restante 23% del Capitale Sociale. Peraltro, con il nostro piano industriale c’erano tutti i presupposti per garantire alla Regione il pagamento di un affitto per 400.000 euro annui a rimborso del mutuo residuale. Ci sarebbe stata, cosi’, una drastica riduzione dei costi relativi a Imu, Tasi, Tarsu e ammortamenti”. () In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.

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