Abruzzo, Consiglio regionale. Febbo (FI) in merito a sentenza "tempo divisa"

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 08 febbraio 2016. “Dopo la sentenza risalente a settembre scorso che obbliga la Asl di Chieti -Lanciano – Vasto a risarcire gli operatori sanitari per i tempi di vestizione delle divisa da lavoro calcolati in 20 minuti giornalieri, ovvero 10 minuti prima e 10 minuti dopo la fine del normale turno, adesso arriva dal Giudice del Lavoro l’accoglimento delle ragioni anche per gli infermieri della Asl di Pescara”. A darne notizia e’ il Presidente della Commissione Vigilanza e Consigliere regionale Mauro Febbo che precisa come “gia’ nei mesi scorsi anche a Chieti gli infermieri si erano visti riconoscere i 20 minuti per turno come orario di lavoro per indossare la divisa. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 10, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Una vera e propria tegola per le casse delle Asl abruzzesi poiche’ sia quella di Pescara sia quella Chieti sono state condannate al risarcimento retroattivo delle somme relative ai 20 minuti per il ‘tempo divisa’ con decorrenza a ritroso di 5 anni dalla data di notifica all’Azienda del ricorso introduttivo. Il sottoscritto – precisa Febbo – nel mese di ottobre scorso aveva presentato una precisa interrogazione indirizzata all’assessore regionale Silvio Paolucci per conoscere se e quali azioni erano state intraprese dalla Direzione generale, dai dirigenti e funzionari della Asl dopo la sentenza che obbliga la stessa Asl a risarcire gli infermieri dell’ospedale di Chieti che avrebbero avanzato la richiesta di retribuzione del tempo divisa e degli arretrati degli ultimi cinque anni. Ancora piu’ urgente – insiste Febbo – sarebbe capire dove e come la Regione intenda trovare le risorse idonee per far fronte alle tantissime richieste risarcitorie che perverranno dagli infermieri e paramedici impiegati in tutti i presidi ospedalieri d’Abruzzo. La richiesta degli arretrati era stata avanzata gia’ nel 2008. Richiesta negata e ora sancita dalla Corte d’Appello dell’Aquila. Pertanto – conclude Febbo – adesso mi aspetto dalla Regione una risposta concreta e chiara alla mia interrogazione e soprattutto attendo dall’assessore Paolucci una presa di posizione per capire dove e come intende reperire in Bilancio la somma che, secondo le stime, si aggira intorno a qualche migliaio di euro”. In PrimaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.

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