ABRUZZO, PORTI: GIUNTA,OK A DOSSIER SU CORRIDOIO CIVITAVECCHIA-ORTONA-PESCARA

Abruzzo, le ultime dall’ente Regione | Le Ragioni Di Una Diversa Collocazione Strategica Dei Porti Abruzzesi Pescara, 9 feb. La Giunta regionale, nell’odierna seduta presieduta dal presidente Luciano D’Alfonso, ha approvato la proposta di modifica ed integrazione al Piano strategico nazionale della portualita’ e della logistica e lo schema di decreto legislativo recante "Riorganizzazione, razionalizzazionde e semplificazione della disciplina concernente le autorta’ portuali di cui alla legge 28 gen. 1994 n.84". Nello specifico, e’ stato approvato il dossier sul corridoio Civitevecchia-Pescara-Ortona che mette in evidenza i punti di forza della collocazione dei porti abruzzesi con l’Autorita’ portuale di sistema Mar Tirreno Centro settentrionale di Civitavecchia. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, poco fa, dal servizio stampa della Regione Abruzzo. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 14, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. In particolare, la Regione Abruzzo propone l’alleanza e quindi l’annessione dei porti di Pescara e Ortona all’istituenda Autorita’ di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale che include i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, per realizzare il collegamento tra il Mare Adriatico e il Mar Tirreno e consentire all’Italia Centrale, mediante le Regioni Lazio e Abruzzo, di operare come ponte naturale tra i Balcani e l’Europa Occidentale. Nell’individuare la migliore dimensione possibile per coniugare l’efficienza e l’aumento della competitivita’ dei porti abruzzesi con una adeguata funzione di raccordo con i territori ed i mercati, si reputa che l’inserimento degli scali di Pescara e di Ortona nell’Autorita’ di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale facente capo ad Ancona non sia del tutto idonea a realizzare tale operazione poiche’ sono diversi i bacini di riferimento territoriale. "L’alleanza tra i porti abruzzesi e quelli laziali, al fine di ridurre le duplicazioni di ruolo a scala locale, – si legge nel dossier – puo’, pertanto, trasformarsi in cooperazione programmata capace di distinguere gli specifici apporti delle comunita’ locali alla costruzione di un "prodotto territorio" che si candida alla competizione geografica. La validita’ di questa modalita’ alternativa di individuazione dei bacini territoriali si evince anche a seguito dell’avvenuta identificazione del bacino aeroportuale del Centro Italia come previsto nel Piano Nazionale degli Aeroporti e nel Dpr 17 settembre 2015, n. 201, regolamento recante l’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale". Dura/16/02 | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente. In SecondaPagina su AN24.

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