Dati Istat. Conti economici trimestrali

Dati e proiezioni dall’Istat, Istituto nazionale di statistica | 04 marzo 2016. Nel quarto trimestre del 2015 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, e’ aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dell’1,0% nei confronti del quarto trimestre del 2014. Nel corso dell’anno la crescita congiunturale ha mostrato un progressivo indebolimento. La stima odierna conferma quella preliminare diffusa lo scorso 12 febbraio . Il quarto trimestre del 2015 ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in piu’ rispetto al quarto trimestre del 2014. Nel 2015 il PIL corretto per gli effetti di calendario e’ aumentato dello 0,6%. Si fa notare che il 2015 ha avuto tre giornate lavorative in piu’ rispetto al 2014. La variazione acquisita per il 2016 e’ pari a 0,2%. Rispetto al trimestre precendente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono aumentati in maniera significativa, con incrementi dello 0,3% per i consumi finali nazionali e dello 0,8% per gli investimenti fissi lordi. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio stampa dell’Istat, Istituto nazionale di statistica. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 11, anche sulle pagine del portale web dell’Istat, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Le importazioni e le esportazioni sono cresciute, rispettivamente, dell’1,0% e dell’1,3%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per 0,4 punti percentuali alla crescita del PIL, con apporti di 0,2 punti decimali dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private (ISP) e di 0,1 punti decimali sia della spesa della Pubblica Amministrazione (PA), sia degli investimenti fissi lordi. La variazione delle scorte ha contribuito negativamente alla variazione del PIL (-0,4 punti percentuali), mentre il contributo della domanda estera netta e’ stato positivo per 0,1 punti percentuali. Si registra un andamento congiunturale positivo per il valore aggiunto dell’industria e dei servizi (+0,1% per entrambi i comparti), mentre il valore aggiunto dell’agricoltura e’ diminuito dello 0,1%. In termini tendenziali, il valore aggiunto dell’agricoltura e’ aumentato dell’8,4%, quello dell’industria dell’1% e quello dei servizi dello 0,5%. Prossima diffusione: 31 maggio 2016 | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dalla Istat.

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