Montesilvano. Educals, seminario sull’accoglienza all’Istituto Silone

Le ultime dal Comune di Montesilvano | Montesilvano – 22 marzo 2016. L’indomani della ‘Giornata Mondiale contro le discriminazione razziali’, il Comune di Montesilvano ha promosso, nell’ambito del progetto Educals, un incontro con i ragazzi della seconda media dell’Istituto Comprensivo Ignazio Silone.Gli studenti hanno incontrato il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno, Rita Fasciani responsabile, per la Prefettura di Pescara, dell’area relativa a diritti civili, cittadinanza, condizione giuridica dello straniero, immigrazione e diritto d’asilo. Il seminario, introdotto dalla dirigente Raffaella Cocco e moderato dal curatore del progetto Federico Gentilini, e’ stato l’occasione per illustrare ai ragazzi l’iter di accoglienza dei profughi che approdano in Italia. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio informazione e comunicazione del Comune di Montesilvano. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 16, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. «La prima causa della discriminazione – ha spiegato la Fasciani – e’ la mancanza di conoscenza. I pregiudizi ci sopraffanno di fronte a cio’ che e’ diverso da noi. La citta’ di Montesilvano attualmente conta due centri di accoglienza, dove vengono portati coloro che sbarcano sulle coste italiane». «I flussi migratori sono sempre piu’ abbondanti – ha dichiarato il sindaco Francesco Maragno – e continui nel tempo e toccano tutti noi. È opportuno quindi che i ragazzi imparino a conoscere questo fenomeno, al fine di integrare il piu’ possibile».Durante l’incontro sono state illustrate una serie di definizioni necessarie a comprendere la differenza tra le varie condizioni umane. È stata dunque specificata la differenza tra apolidi, migranti, immigrati, clandestini, profughi e rifugiati. Sono state illustrate anche le possibilita’ che si sviluppano per coloro che vengono riconosciuti come richiedenti asilo, ma anche quelle derivanti dalla scelta di rimpatrio volontario.«Questi incontri – dichiara ancora il primo cittadino – sono sempre piu’ urgenti. I nostri ragazzi vivono in societa’ multiculturali, dunque e’ essenziale che siano capaci di accogliere ed accettare le differenze e le diversita’». | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente. In SecondaPagina su AN24.

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